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Gli «[Ansali del villaggio , daGreuze.
La tempesta con naufragio in tem-po di giorno, da Yeruet.
Altra simile in tempo di notte ,dallo stesso.
Gesù alla probatica piscina cheguarisce il Paralitico , da Dietricy.
Combattimento dei Centauri e deiLapiti, da Boullongue , cc.
. (Carlo Francesco) suo fra-tello, morto nel 1813 , lasciò nonmolte stampe , ma tutte pregevoli ,tratte da Fragonard e da altri pit-tori francesi.
FLIPART (Giuseppe) credutoda Huber, non saprei su quale fon-damento, della famiglia di GiovanCarlo, operava in Venezia nel 1740per il negozio di Wagner. E cono-sciuto dai dilettanti un suo Concerto,con sotto quattro versi italiani , e1’ iscrizione : Joseph Flìpart pin-xit et se.
FLOD1NGH (Pietro) nacquein Stockolm nel 1741, o come pre-tende Basan nel 1721, fu disegnatoreed intagliatore a bulino ed all’acque-rello. Recatosi a Parigi onde per-fezionarsi nell’arte, nel 1760 annun-ziossi, con Charpentier , come in-ventore di una nuova maniera diincidere sul rame all’ acquerello.Ignorasi 1’ epoca della sua morte.Tra le sue slampe , che si cono-scono, sono celebri le seguenti;
Ritratto d’Alessandro Roslin pit-tore svedese, da un quadro fatto dalui medesimo.
Soggetto allegorico rappresentanteil re di Svezia come protettore dellareligione , delle leggi , delle arti edelle scienze, da Cochin.
Apollo e Dafne, da Boucher.
Giovinetta in camicia che dorme.Con un cane da parte, da un qua-dro dipinto a Roma da Desliais.
FLOllAS ( Frustos ) non peraltro conosciuto tra gli artisti cheper avere dipinte alcune cose nellacattedrale di Toledo l’anno 1500.
FLORENT1N (Cesare) nacque
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a Dijou nel 1594 , e fu allievo inParigi Ri Manperchò. Intagliò , frale altre cose delle quali uon si hannoche confuse notizie, varj pezzi trattidalle pitture del Primaticcio e daaltri pittori italiani. Le sue stampesono presentemente assai rare. Moriin Parigi nel 1663.
FLOR1 ( Sebastiano ) fu uno de-gli ajuti di Giorgio Vasari nelleopere eseguite nella Cancelleria apo-stolica in Roma.
- ( Bernardo e Griffi Bat-tista ) scolari di Benvenuto da Ga-rofolo, esercitarono la pittura senzaperò sollevarsi al di sopra della me-diocrità , la qual sorte ebbero co-mune presso che con tutti gli allievidi così celebre maestro,
— ( F. Della Fratta ) ope-rava nel sedicesimo secolo nel du-cato di Urbino. La sua patria con-serva una Ceua di lui così beu con-dotta, che basterebbe sola a dargliil pieno diritto di occupare un di-stinto luogo tra i buoni pittori dellascuola romana.
FLOR1ANI (Francesco) di fi-dine, che operava nel 1568, riuscìeccellente ritrattista, da tener testa( se si vuol dar fede agli scrittoriFriulani ) ai Moroni ed ai Tinelli.Fece pure alcune tavole per chiesaassai pregiate, una delle quali, di-visa in tanti piccoli quadri quantierano i Santi che rappresentava, for-ma adesso unode’più rari ornamentidi Udine. Suo Fratello
• - ( Antonio ) sebbene lunga-
mente vissuto alla Corte di Massi-miliano II, lasciò in patria qualchebella testimonianza della sua virtù.
FLORIANO ( Flaminio ) viencreduto scolaro del Tintoretlo a ca-gione di un quadro di S. Lorenzo ,nel quale mostrossi cosi vicino imi-tatore dello stile di questo valenteuomo, che altri pochissimi uscitidalla sua scuola fecero altrettanto.Fioriva circa il 1550.
FLORIGERIO (Sebastiano) daUdiue, fu scolaro di Pellegrino da