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arckiteclurae militaris : Del Com-passo di proporzione : Dell’architet-tura e descrizione del tempio di Sa-lomone : ec. Mori del 1665.
GOLTZ o GOLZIO ( Uberto )nacque in Venloo, ducato di Guel-dria nel 1520 ; e poich’ebbe appresebelle lettere , studiò il disegno sottoil proprio padre mediocre pittore,eia pittura nella scuola di LambertoLombart'di Liegi, il quale gli facevacopiarejdisegni di antiche statue e dibassi rilievi. In quest’esercizio con-tinuando fu preso da ardentissimodesiderio di recarsi in luogo ondeosservare egli medesimo gli originalidi quelle opere. E Roma largamentesoddisfece ai suoi desideri. Fruttod’ indefesso e lungo lavoro furonoì ritratti di lutti i romani impera-tori da Giulio Cesare lino a Carlo V;ai quali tennero dietro il libro in-torno alle feste ed ai trionfi de’Ro-maui, e le cose della Sicilia e dellaMagna Grecia, ed altre eruditissimeopere , delle quali daremo in finedel presente articolo i relativi titoli;Occupato in queste erudite indagini,e nel disegnare tante medaglie, sta-tue, bassi rilievi ec. che ne formanoil fondamento e la giustificazione,poche cose ha potuto fare di pittura.Di ritorno in patria, dimorando inAnversa, riprese talvolta l'abbando-nato pennello , e tra le altre cosecolori la Storia della conquista delToson d’ oro , per commissione diCasa d’Austria, che fu sommamenteapplaudita. Ebbe tanto trasporto perle cose de’ Romani, che tuttiii suoifigliuoli, che non furono pochi, eb-bero i nomi di Marcelli, di Giulj, diCornelj, di Terenzie, di Livie, ec.Non potendo vedersi lontano da Ro-ma , vi andò prima di morire uuaseconda volta, e terminò la vita inBruges ottuagenario. Uberto incisemolto in legno, e a lapis. Intagliavai tratti delle sue stampe in rame al-l’acqua forte, e le commetteva nelletavolette di legno : cattivo metododa cui non si ottiene nulla di buo.
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no; poichèi tratti sono magri e graf-fiti, senza espressione, senza bellez-za , e torna assai meglio incideretutto in legno.
Soggiungo il catalogo delle sueopere.
Fasti Romani ex anliquis numi-smatibus , et marmoribus aere ex-pressi et illustrati: 1566.
Icones imperatorum romanorum ,et Series austriacorum. Fu dedicataa Filippo II.
G. Julius Cesar, sire historiae im-peratorum Caesarum romanorum exantiquis numismatibus restitutae. Li-ber primus , Huberto Golzio Herbi-polita Vanloniano Auclore, et scrip-tore 1583.
Fastos Magistruumet Triumpho-rum Romanorum ab urbe condita adAugusti obitum ex antiquis monti-mentis restitutos, Hubertus GolziusHerbipolita Vanlouianus dedicavit.
1566.
Sicilia et Magna Graecia expriscisnumismatibus. Opera stimatissima.
Thesaurus antiquilatis. 1579.
Catalogus consulum etc. 1661 e1665.
GOLZ o GOLZIO (Enrico) ni-pote di Uberto , nacque a Vanloonel 1558, ed ebbe a primo mae-stro suo padre pittore sul vetro.Coornhert mercante di stampe, aven-do vedute alcune incisioni del gio-vanetto Eurico, seco lo condusse inIlarlem con tutta la sua famiglia, fa-cendolo lavorare per suo conto. Am-mogliatosi in età di ventun’anni, enon potendo resistere al cocente de-siderio di veder Roma, infermò cosigravemente d’elisia, che ormai pa-reva perduta ogni speranza di salute.In cosi tristo stato risolse di andarea Roma, sembrandogli che meno,dopo averla veduta, gl’increscerebbeil morire. Il divagamento del viag-gio e più di questo la dolcezza delclima d’Italia, gli ridonarono a pocoa poco la salute. Visitò Venezia ,Bologna, Firenze, e lungamente sitrattenne in Roma , sempre scolio-