Band 
Tomo secondo.
Seite
290
JPEG-Download
 

290 KE

Francia , ove frequentò assai util-mente la scuola di Parigi , ed inpari tempo soddisfece ad importanticommissioni con suo utile ed onore.Tornato in patria, fece quindici qua-dri della vita di Nostro Signore peiDomenicani di Bruges, ed altremolte opere pubbliche e private.Innamorato dell’ arte sua, concepìil progetto di formare in patria unaAccademia di pittura, di cui fu ilprimo direttore. Morì non moltodopo nel 1721 in età di 55 anni.

KESSEL (Giovanni Van) , na-cque in Anversa nel 162G, ed am-maestrato nell'arte da ignoto mae-stro, giunse col più ostinato studiodella natura ad pmulare quasi Breu-ghel de Velor negli uccelli, negl’in-setti; ue’fiori, nelle piante. Disegnòeon precisione , e colorì con tantacognizione del chiaro scuro , cheforse in questa parte fu superioreai paesisti dell’età sua. Perciò i suoiquadri erano comperati a così caroprezzo, che le sole più ricche fa-miglie potevano farne acquisto. Nellequadrerie d’Inghilterra e d’Olandatrovansi preziosi quadri di così di-stinto artelìce. Nella contea di Yorckvedevansi presso il conte di Car-line tre grandi quadri riguardaticome i capi d’opera di Kessel. Nonè nota l'epoca della sua morte.Si crede suo figliuolo ed allievo

— (Ferdinando Van), il qualesi obbligò verso Giovanni Sobieskire di Polonia a lavorare soltantoper lui. Celebri furono i suoi qua-dri dei quattro elementi non menoper la pertètta esecuzione, che perconto dell’invenzione. L’aria vienerappresentata da un fanciullo por-tato da un’aquila circondata da iunu-roerabili uccelli di ogni specie; laterra da un fanciullo appoggiato so-pra un lione in mezzo a svariatis-sime qualità di piante d’ogni spe-cie e di ogni clima; il fuoco da unterzo fanciullo che sta in atto dicontemplare diverse qualità di armi,corazze ricamate, dorate e cesti-

KE

late, stendardi, bandiere , ec., eduna Scinda che fuma tabacco elicnecolla mano destra un bicchiere diliquore; per ultimo un quinto fan-ciullo appoggiato ad una conca ma-rina rappresenta l’acqua, ed è postoin su la riva del mare sparsa d’ùgnisorta di conchiglie, di piante di co-rallo , di pietrilìcazioni , ec. tuttecose cosi perfettamente imitate chenon si distinguerebbero dalle vere.Nè meno ricche di figure, nè menovariate sono le quattro parti delmondo , nelle quali rappresentò leproduzioni ed i costumi di tutti ipaesi. 11 re Stanislao, vinto da tantavirtù, gli mandò un diploma di no-biltà per lui e per i suoi discen-denti, accompagnato da una letteradi suo pugno, colla quale Io invi-tava a recarsi alla sua corte in qua-lità di suo primo pittore. 11 nostroartefice ebbe il coraggio di preferirela sua libertà a tutti gli onori e allericchezze dello splendido monarca,pretestandone la sua naturale debo-lezza di temperamento e la cagione-vole salute. Un altro più disgustosoavvenimento lo compromise col red’InghilterraGuglielmoUI,dal qualeessendogli ordinata la pittura d’unosfondo per camera rappresentante1’ aria , vi dipinse una aquila intutta la sua gloria circondata daogni qualità d’uccelli, che la corteg-giavano come loro regina. 11 sog-getto gli era stato dato da un per-sonaggio attaccato per genio all’ au-gusta Casa d’Austria, ed il nostropittore Io eseguì senza verun so-spetto. Guglielmo 111 si limitò adordinargli una nuova tela. Moltealtre cose fece l’instancabile arteficesino alla morte , che lo tolse allagloria della pittura in età di circa00 anni.

— 1 (N. ) , nipote di Ferdinan-do,avrebbe superati i valorosi arteficidella sua famiglia, se non si fosseabbandonato ali’ubbriachezza, sco-glio fatale che fece naufragare mol-tissimi artefici fiamminghi. Visse