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circa il 1675, intagliò varie stam-pe di non spregevole maniera; etra queste ornato dell ’altare diS. Ignazio nella chiesa del Gesù inRoma
MARIOTTI (Vincenzo) contem-poraneo e forse fratello d’ Iguazio,studiò la pratica della prospettivasotto l’architetto P. Andrea Pozzi,e sotto la sua direzione intagliò lenon poche stampe che ornano leopere di prospettiva di questo ar-tista lojalita , ponendovi la se-guente iscrizione : Vìncentius Ma-riniti in praxim Facultatis , quamab auctore dedicerat, sculpsit , an.1693.
MARK ( Quirino ) nacque inLittau , nella Moravia , nel 1753 ;studiò 1’ arte dell’ intaglio sotto ilcelebre Schmutzer , ed era anco-ra giovane quando fu ricevutomembro dell’ accademia reale diVienna.
Le sue opere d’intaglio eseguitefino al 1786, sono le seguenti
Carlo Conte de Pellegrini.
Plenk dottore in Chirurgia.
La Vergine col Bambino e SanGiovanni, da Lucca Giordano
Susanna con i Vecchi, da Ru-bens.
Diogene ed Alessandro , dallostesso
Cleopatra che mostra ad Augustoil busto di Giulio Cesare, da Pomp.Baltoni
L’ Avaro amoroso, da Baun, ec.
MARLIA (Renata Elisabetta),sposa di Bernardo Lépicié, inta-gliatrice francese , pubblicò variestampe dal 1748 al 1755 , tra lequali
La Gioventù sotto gli abbiglia-m enti della decrepitezza.
La Benedìcite e la Madre labo-riosa, da S. Chardin.
La Cuciniera olandese, da DavidT eniers.
MARLIANO da NOLA. Vedi
Nola;
MARMITTA. ( Francesco e Lo*Dìz , degli Arch . ecc . t, ii.
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dovico ) padre e figlio , che fiori-rono in sul declinare del quindi-cesimo secolo e ne’ primi anni delsusseguente, hanno diritto ad un di-stinto luogo tra gli artisti. Il padre,dopo avere lungo tempo esercitatala pittura, si diede all’ intaglio , esi segnalò sommamente nei lavoriin pietre dure, nella quale arte istruìsuo figlio Lodovico, che non fu dameno di lui. Osservarono ad ognimodo gli scrittori dell’arte, che Lo»dovico venne molto distolto dall’in-taglio delle pietre dal più lucrosoesercizio di contraffare le antichemedaglie , onde saziare in qualchemaniera 1’ avidità dei curiosi e deicollettori d’ ogni preziosa vetustà.Maravigliosamente belli, dice PietroManette, sono l’intaglio del Marmittapadre rappresentante un AntoninoComodo che già appartenne allaCollezione delle gemme dello Za-netti , e la testa di Socrate in un.Cammeo eseguita dal Marmitta fi-glio, forse per il cardinale GiovanniSalviati, suo parzialissimo protet-tore.
MARNE ( L. A. de ) nato inFrancia nel 1675, fu architetto edintagliatore del re. Dietro i suoiordini , disegnò ed incise non po-che delle più belle statue greche eromane; poscia intagliò i 500 ramiche adornano la Bibbia stampatain Parigi, in un solo volume in fo-glio, nel 1629, e dedicata alla re-
gina.
MARNDLLES ( Gio. AntonioDE ) siciliano , figliò del Duca diGio. Paolo, che fu costretto a sal-varsi in Francia colla sua famiglia,quando i Francesi abbandonaronoMessina nel 1674. Dilettossi di pit-tura , ed intagliò varj piccoli ramidi soggetti tratti dal Parmigianino,con molto spirito. Possedeva un in-finito numero di slampe d’ogni ma-niera, tra le quali non poche d’unastraordinaria rarità e non replicate.Questa preziosa Raccolta di unuomo intelligentissimo passò, dopo