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Tomo secondo.
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per un» stampa tratta dal Guercino,suo compatriotto , rappresentanteuna Natività, che il Barbieri avevadipinta per )a confraternita del

Gesù in Cento.

MER1AN ( Matteo ) nacque inSchwalbach nel 1593 , e studiògli elementi della pittura in Zu-rigo presso Dietrich Meyer, pittoresul vetro ed intagliatore all’acqua-lorte. Dopo alcuni anni fu chia-malo a Nancy per intagliare i ca-tafalchi del duca di Lorena , e dilà, essendosi fatto conoscere valenteincisore, passò a Parigi, dove ebbein breve la fortuna di stringere do-mestichezza con Giacomo Caliot.Il Loreuese era vivo e collerico ;

10 Svizzero di dolce e melanconicotemperamento. Si comunicarono lerispettive scoperte ed arricchirono

11 pubblico delle loro opere. Ricon-dottosi Matteo in patria , prese inbreve la via dell’ Italia, ma imper-versando in alcuni paesi un malcontaggioso , passò a Francfort sulMeno , dove conobbe Teodoro de’Bry, che condottolo ad Oppenheim,gli accordò la sua maggior figliain isposa. Di ritorno in patria, presead incidere le vedute de’ contornid Heidelberg, Stuttgard, ec. da luistesso ritratti dalla natura. Si riunìpoi col suocero in Basilea , dovepubblicò le grandi opere che gliassicurarono un distinto luogo tragl intagliatori. Colà terminò di vi-vere in età di 52 anni lasciandoammaestrati nell’arte sua due figlimàschi ed una femmina, cioè Mat-teo, Gaspare e Maria Sibilla.

Le principali stampe di Matteo>1 padre sono:

La Sacra Cena.

ha Tavola di Cebcte, contenentela descrizione di tutta la vita u-rnana.

Seguito di sctteVedntedi Francia.

Altri quattro Seguiti di Veduted| Germania e Svizzera , di giar-dm. e paesaggi diversi; in tutto 58stampe.

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- (Matteo) il giovane e Ga-spare suo fratello. 11 primo fu va-lente pittore di ritratti, l’altroragionevole intagliatore, ma lontanidal merito del padre. Gaspare sifece nome colle stampe rappreseli- 1tanti le cercmonie eh’ ebbero luogoin occasione dell’elezione dell’ im-peratore Leopoldo.

- ( Mama Sibilla ) nacque

in Francfort nel 1547, e mostrandolino dalla fanciullezza inclinazioneper la pittura, fu dal genitore rac-comandata ad Abramo Mignon ,sotto alla direzione del quale fecerapidissimi progressi. Ma inoltran-dosi nelle cose dell’ arte, vide chesarebbe alla condizione di fanciullasconveniente lo studio del nudo ;ed in età di 18 anni sposava Gio-vanni Grafi, rinomatissimo archi-tetto di Norimberga , che si eraperdutamente invaghito di lei. Allostudio delle belle arti aggìugnevaMaria Sibilla quello della Storianaturale, onde risolse di volgere lesue cure pittoriche agl’insetti, cheformavano la più interessante partedelle sue erudite indagini, e dipinse,indi intagliò tutti quelli che glivenne fatto di ritrarre dal natu-rale.

Nel 1679 pubblicava il primovolume dell’eruditissima sua opera.

.— Storia degl’ insetti d’ Europa ,disegnati dal vero e spiegati daMaria Sibilla Merìan, ove si trattadella generazione e varie metamor‘fosi degl’insetti e delle piante di cuisi alimentano . Diede alla luce il se-condo volume in Norimberga nel1683.A vea Sibilla fatta quest’edizio-ne a sue spese, segnando di per sei disegni e le incisioni , ben sa-pendo, che anche i migliori artisti,allorché non fossero istruiti dellanatura degl’insetti , avrebbero ne-gligentate molte cose, che pure sonodi grande importanza , formandol’ essenziale differenza della lorospecie. E fu questa la vera cagioneper la quale si mise ella a tralteg-