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le indicate. La piu rinomata suaopera è la Deposizione di Croce ,acquistata molt’anni dopo la suamorte dal corpo dei magistrati diAnversa per 1500 fiorini, e collo-cata nel palazzo del comune. In-tagliò in legno diverse figure di sa-cro argomento » ora diventate ra-rissime. Morì in Anversa nel 1529,dov’ ebbe onorata sepoltura, soprala quale leggesi il seguente epitaffio— Connubialis amor de Maledireftcit Apellem.
METAGENE , figliuolo dell’ ar-chitetto Ctesifonte, nacque in Cretaed operava 550 anni avanti 1’ Eravolgare. Educato dal padre nell’arte,presiedette dopo la sua morte allacostruzione del tempio di Diana inEfeso, disegnato da Ctesifonte. Yed.L’ Art. Ctesifonte.
METICO, architetto ateniese, reseil suo nome immortale e caro aisuoi concittadini , per aver fatto aproprie spese una piazza che por-tava il suo nome , ed un ragguar-devole edilizio, dove tenevasi iltribunale , chiamato pure casa diMetico.
METODIO , romano , scrittoreecclesiastico e uomo per più rispettivenerabile , esercitò pure con lodeJa pittura. Intorno a quest’ artistariferirò ingenuamente quanto fuscritto dallo storico Cedreno, senzarendermi garante dei fatti che ri-porto, e senza pretendere che altripresti fede al greco scrittore. Vissedunque Metodio nel nono secolodell’Era cristiana ; ed in occasionedi certa battaglia data da Bogalore dei Bulgari ai suoi nemici, restòMetodio prigioniere in poter del re.Questi tanto si compiacque delladi lui eloquenza, che l’ammettevafamigliarmente a parlare con lui. Ap-profittando del favore del principe,cercò Metodio di convertirlo, in-troducendo frequentemente discorsirelativi alla santa fede ; ma vedendoche colle parole non approfittava,diede mano ai pennelli, e segreta-
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mente lavorando, dipinse il Giudizi»universale; nel quale gli riuscì diesprimere al vivo Gesù Cristo inatto di fulminare l’eterna sentenzacontro i dannati. Introdotto Bogaloalla vista di così terribile spetta-colo , chiese spiegazione del fattorappresentato rimase inorridito oconfuso al racconto circostanziatodi quel futuro avvenimento. Perchèreso d’allora in poi più attento aidiscorsi ed ammonizioni di Meto-dio , ricevette il santo battesimol’anno 845 insieme a molti sudditi.
METRANA (Anna!, di Torino ,figliuola e probabilmente allieva dimediocre pittrice, fioriva ne’ primianni del 18.® secolo, ed aveva nometra i più distinti ritrattisti di quellacapitale.
METRODORO, nativo di Persia,fioriva nell’etàdiCostantino il grande.Credesi che studiasse l’architetturain Grecia, e che in età di circa 55anni passasse nelle Indie, dove eo-slrusse argini , bagni, e no» so qualialtri edilizj , spiegando cognizioninuove in que’paesi. Per lo che gliIndiani riconoscenti e lo stesso relo colmarono di favori e ili ric-chezze. Di ritorno in Persia , ve-dendovi i Cristiani perseguitati,recavasi a Costantinopoli, dove collericchezze e colle rare gemme ri-cevute nelle Indie seppe acquistarsila grazia dell’imperatore a segnodi poterlo indurre , se dobbiamodar fede ad alcuni autori, a muo-vere guerra alla Persia in favoredel Cristianesimo. Non si sa se Me-trodoro abbia erette fabbriche, oltrele indiane, in Costantinopoli , ©altrove; ma vivendo in una capi-tale, che rifabbricavasi di nuovo ,e bisognoso com'egli era di guada-gnarsi il favore di Costantino, ren-desi probabile che non sia rimastolungamente presso la corte impe-riale senza dar prove della suavirtù.
METRODORO, egualmente come
filosofo e come pittore fioriva in