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Tomo terzo.
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OTTONI (Lorenzo) scultore ro-mano che fioriva nel diciassettesimosecolo, fu uno degli artisti sceltiper scolpire una delle dodici statuerappresentanti gli Apostoli che ve-donsi in S. Giovanni Laterano ,e gli toccò in sorte quella dell’ a-postolo Taddeo. Vero è che il pre-mio accordato a colui che farebbela migliore fu concesso a CamilloRusconi , ma non perciò a quelladi Lorenzo mancò 1’ approvazionedegl’ intelligenti. Altronde era cosadoverosa che il premio straordina-rio fosse accordato allo scultore mi-lanese, il quale ne aveva egli soloscolpite quattro.

OTTOVENIUS (Ottavio vanVÈEN , OSSIA ) nacque in Leydennel 1556, e poi ch’ebbe appreso ildisegno in patria , recossi a Romae fu ricevuto nella scuola di Fe-derico Zuccari, dal quale uscì doposette anni per passare alla corte diVienna in servigio dell’Imperatore.Fu in appresso alle corti di Ba-viera e di Colonia ; ma era riser-vato ad un principe italiano , alduca di Parma Alessandro, in al-lora governatore de’ Paesi Bassi,di compensare , come si convenivaal suo merito, il pittore Olandese,dichiarandolo ingegnere in capo epittore della corte di Spagna. Mortoil duca di Parma , l’arciduca Al-berto suo successore , lo nominavaintendente della zecca, onorifico im-piego che non gl’ impediva 1’ eser-cizio della pittura. Grato all’amoredi questo principe rifiutò le gene-rose offerte che facevagli LuigiXIII re di Francia onde averlo allasua corte; e morì in Brusselles pienod’anni e di gloria nel 1634. Le sueprincipali opere si conservano nellechiese delle Fiandre; e la catte-drale d’Anversa possiede il magni-fico quadro rappresentante il Re-dentore in mezzo ai peccatori con-vertiti, una Cena , ec. Ottoveniusaggiunse a quello della pittura ilmerito letterario, e fu buon poeta

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o distinto Storico, come lo dimo-strano la Storia della guerra deiBatavi contro Claudio Civile e Ce-nale, la Vita di S. Tommaso d’A-cquino, ad altre scritture. Lasciò ,morendo, due figlie, eh’ egli stessoaveva ammaestrate nella pittura ,- ( Gertrude ), che oltre di-versi altri bei quadri fece il cele-bre ritratto del padre che poi fuintagliato in rame con alcuni versilatini di Gricio Puteano.

—— (Cornelia) che, accasatasicon un ricco mercante d’Anversa,dipinse in miniatura storie e ri-tratti diversi assai stimati. Ottove-nius ebbe due fratelli , uno chia-mato

—— (Giberto) che dipinse sol-tanto per passatempo, sebbene fossecapace di emulare i migliori pro-fessori della sua patria

.— Pietro intagliatore

OVASSE (Renato), nato a Pa-rigi nel 1647 , apprese la pitturada Carlo Le Brun, che vedendolosuo fedele imitatore, lo spalleggiavapresso il re Luigi XIV , onde fuadoperato in diverse opere ne’ reg]palazzi, indi nominato direttore del-1’ accademia di Francia in Roma.Ritornava dopo cinque anni a Parigicol titolo di rettore e cassiere dellareale accademia di pittura. Morìl'anno 1710, poi ch’ebbe ammae-strato nella pittura il figlio

- ( Michelangelo ) il quale

fu condotto in Spagna dal re Fi-lippo V , in qualità di suo pittoreprimario. Sebbene lontano assai dalmerito de’ pittori spagnuoli che loavevano preceduto in così onorificacarica da Carlo V fino a Filippodi Borbone, fu, rispetto alla infeli-cità de’ tempi, credulo ragionevoleartista.

OUDENARDE (Roberto van)allievo in Roma di Carlo Maratta,era nato in Gand nel 1663. Vennein età di 22 auui in Italia, di giàammaestrato negli clementi dellapittura, e fu ammesso nella nume-