Band 
Tomo terzo.
Seite
88
JPEG-Download
 

88 PA

•>iana di Maser per Marc’ AntonioBarbarigo, nè il casino de’Trissinisul colle di Meledo , nel territoriovicentino. Diede pure quattro di-segni per la facciata di S. Petronioin Bologna , che poi non ebberoeffetto , e quelli della facciata edatrio del palazzo Ruini , ora Ran-nuzzi, nella stessa città.

Chiamato in Piemonte, fece l’an-tico Parco reale, ora in gran partedistrutto : in Trento riedificò unpalazzo, ed in Brescia lavorò in-torno al duomo ed al pretorio.

Avea il Palladio presa moglie inVicenza , onde vi edificò una casacomodamente ripartila, e bastante-mente elegante. Sue altre operesono nella stessa città i magnificialazzi Valmarana, Chiericato, Bar-arana, Porto : e nel territorio lafamosa rotonda del Capra ....Ma perchè andrò io seccamenteenumerando le infinite opere pub-bliche e private di Palladio neiterritori vicentini, padovani e ve-neti ? quando a tutti è noto che lepiù belle ed eleganti fabbriche delbuon secolo in quelle parti sonoin gran parte sue , o fatte a suaimitazione ?

Dovrei piuttosto diffondermi in-torno al teatro olimpico fatto inVicenza sul gusto degli antichi ,ma la sua celebrità presso tutte lecolte nazioni mi dispensano dalfarlo; e soltanto consiglierò a quantidesiderassero averne un adequatanotizia , di leggere la dissertazionedel Montanari, e ciò che ne scrissero1’ Algarotti ed il Tetnanza.

Abbiamo fin ora parlato delleopere: ora soggiugneremo pochecose intorno alla privata vita dicosi grand’ uomo, 1* u di staturapiuttosto piccola, di bella presenzae di volto gioviale. Faceto e gio-condo, ma rispettoso spezialmenteverso i maggiori, fu modesto, fami-liare, amico dei dotti e di tutti ibuoni e tutto piacevblezza ed amorecogli opcraj. Ebbe tre figli , Leo-

PA

nida, che nell’architettura giunsead assistere il padre, ed Orazio cheapplicossi alla giurisprudenza , eche ambedue morirono in giova-nile età. Soltanto il terzo , chia-mato Siila , sopravvisse al padre ,che lo aveva ammaestrato nell’ar-chitettura. Andrea Palladio moridi 62 anni , ed ebbe onorata se-poltura nella chiesa de’ Domeni-cani di Vicenza.

‘i 11 pubblico, scriveva Francesco« Milizia , e la posterità veri giu->> dici del merito degli uomini hanno» reso al Palladio quella gloria ,” che gli hanno meritato tante sue” insigni opere : Le più colte na->• zioni d’Europa studiano i suoi» libri , e lo riguardano come il•• Raffaello dell’ architettura *.

PALLONI o POLLONI (Mi-chelangelo ) da Campi, grossaborgata a metà cammino tra Fi-renze e Prato , nacque nel 1650 cfu scolaro del Volterrano. In Fi-renze non si conosce del Palloniche una copia, per altro assai bella;del Furio Carninillo dipinto in pa-lazzo Vecchio da Cecchino Sal-viti; ma è noto che lavorò moltoin Polonia , dove probabilmentemorì avanti il 1700.

PALLOTTA ( Filippo ) fiorivain Madrid nel 1703. Fu graziosopittore di fiori e verzure; ma pocoattese alla pittura perchè moltoadoperato da Filippo V nelle cosedi architettura e nell’intaglio. Con-viene peraltro dire che molto sidistinguesse in nessuna delle dettearti quanto nella pittura, perocchénon trovasi d’ ordinario ricordatoche nella qualità di pittor fiorista.

PALMA ( Giacomo Seniore ),natocirca il 1500, e non nel 1540,come per errore fu scritto da tutti ibiografi pittorici, recossi a Veneziadi già ammaestrato ne’priucipj del-1 arte , ed imitando le opere delGiorgione, e frequentando la scuoladi Tiziano , riuscì uno de’ valentipittori di quella felice età. Le