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Giobbe tentato dal demonio edosservato da sua moglie , piccolastampa
Ester che trova grazia presso As-suero, simile.
Quattro stampe in 12.® dellastoria di Giuseppe.
Sei stampe della Storia di Tobia.
Sette stampe rappresentanti leOpere della Misericordia.
La Vita ed i Miracoli del Sal-vatore in 25 fogli.
Procri e Cefalo.
Medea e Giasone.
La Morte di Virginia.
U supplizio-dbjlegolo.
Achille portato dal Centauro Chi*rone.
I Cinque sentimenti del corpofigurati in cinque donne ignude ,in altrettante stampe.
I sette peccati mortali , in settefogli, ec. ec.
PEIRAS, antico statuario, avendotagliato tra gli alberi che stavanointorno a Tirinto un grosso pero ,ne formò il simulacro di Giunone,avuto poi in grandissima venera-zioni. Parlano di questo scultorePausania nel Libro II, ed Eusebionella Prepar. evang. c. 8.
PEIROLERI ( Pietro ) nato inTorino circa il 1740; fu intaglia-tore ragionevole all’ acquafòrte eda bulino. Lavorò costantemente inpatria ; ma non è nota verun’altracircostanza della vita di lui. Trale non molte sue stampe sono co-nosciute le seguenti ;
Vecchio con mantello lacero, se-duto sopra una seggiola , da Rem-brandi.
Dna Madre che insegna a suafigliuola a leggere, dal medesimo.
Bacco, seduto sopra una bolle,tiene un piede sopra una tigre .mentre una Baccante gli mesce dabere. Sul davanti un fanciullo chepiscia , da Rubens.
fa B. Vergine dei dolori, da undipinto del cavai. Beaumout.
PELACANI l Bernardino ) pit-
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tore cremonese ricordato dallo Zani,biografo patrio, dipinse nel 1512parte delia volta della nave mag-giore del duomo di Cremona, chefu poi terminata da altro pittore
— - V. Pesenti Giovan Paolo.PELEGRET (Tommaso ) studiòla pittura in Italia sotto Polidoroda Caravaggio , del quale felice-mente imito P artifizio del chiaro-scuro uelle molte opere elisegli con-dusse in Saragozza. Domiciliatosiin quella città , dipinse , come al-lora costumavasi molte facciate dichiese e di palazzi, facendovi bassi-rilievi di antiche storie, prospet-tive, rottami di architetture, ec. conuna maravigliosa varietà. Tali operedottamente disegnate, furono lungotempo la migliore scuola degli ar-tisti d’ogni genere, per cagione dellaquale si mantenne in Saragozza al-cun tempo il gusto dell antico: macon Pelegret, morto di ollantaquat-tro anni, in sul declinare del se-dicesimo secolo, cessò affatto nellaSpagna la pittura monocrona, seb-bene lasciasse dietro di sè alcunivalenti allievi, tra i quali il celebreCuevas.
PELHAM ( Pietro ) nacque aLondra nel 1686, e nel 1750 erariguardato come uno de’miglioriintagliatori dell’ Inghilterra , ed e-mulo del celebre Giovanni Smith.Tra le sue stampe ebbero fama leseguenti.
Roberto , lord visconte di Mole-swortb, 1721-
Lord Carierei , da Kneller.
Giacomo Gibbs , architetto.
Oliviero Cromwei , da Walker.
Tommaso Holles, duca di New-kaste.
PELISSIER ( N. ) nato circa il1760, fu allievo in Parigi di leBas, ed incideva con lode le vi-gnette , ed altri ornamenti per li-bri.
PELLEGRINO. V. Tibaldi.PELLEGRINI ( Angelo ) fondi-tore di bronzi operava in Roma in