PE
del susseguente la loro patria, eseguinel 1472 una medaglia di papa Si-sto IV, che trovasi riferita da Mo-linei nella sua celebre Storia deipontefici dedotta dalle medaglie ;e che servì a richiamare alla me-moria degli uomini il nome di unartista milanese ignorato eziandiodagli scrittori patrj.
PEUDMAN (N), nato in Rotter-dam circa il 1650 , si rese celebreper alcune piccole figure in tavo-lette di legno, e per certi quadrirappresentanti argomenti allegoriciintorno alle miserie della vita edalla vanità delle umane grandezze.Immerso trovandosi del continuoin tali pensieri, fu un giorno sor-preso da una scossa di tremuoto ,mentre trovavasi in un gabinettoanatomico studiando uno scheletro.Da principio, vedendo scuotersi Jeteste degli scheletri, e non cono-scendone subito la cagione , fu datanto terrore compreso , che preci-pitossi giù da una scala. Conobbein appresso il naturale motivo del-l’accaduto, ma il terrore aveva tal-mente occupato il suo spirito, chepiù non potè liberarsene , e dopopochi giorni morì.
PFEFFEL ( Giovanni Andrea)intagliatore in rame che operavain Vienna ne’ primi anni del pre-sente secolo, pubblicò di verse stampetratte da diversi maestri. Ignoro sesia lo stesso artista quel
- ( Giovanni Andrea ) in-tagliatore e mercante di Stampe inAugusta, del quale sono conosciutealcune stampe di paesaggi, da A-
berlì.
PFEIFFER ( Carlo Ermanno),nato in Vienna circa il 1766 , ac-quistò nome nella qualità d’ inta-gliatore a granito. Rispetto a questoartista, osserva Huber nel tomo lidel suo Manuale dei dilettanti, chescontratisi grandissime difficoltà peravere in Germania notizia degli ar-tisti ; e ciò mi servirà di scusa, sein questi ed in altri articoli non
D ti. degli Atch. ecc. t. IH.
PE 157
posso dare di molti che pochissimee vaghe notizie biografiche ; nonessendomi pur noto , se Pfeiffer ,ed i precedenti Pfeffel siano vivi omorti. Rispetto a Pfeiffer posso adogni modo dare un indice delle se-guenti stampe:
Giovinetto che con una manotiene una farfalla e coll’ altra unpaniere di ciliege, da Wolf.
La contessa Severina Potoka, in-cisa a punta bruna, da Isabey.
La Principessa di Lichtenstein ,da G. Grassi.
Teresa contessa di Kinski > dallostesso.
G. A. de Brambilla primo cor-tigiano di Giuseppe li , a puntanera, 1788.
Enrico Federico Funger, a mezzocorpo, a punta bruna, |791.
PFENNiNGER ( Enrico ), natoin Zurigo nel 1749 , fu per consi-glio del celebre Lavater , che neconobbe lo svegliato ingegno, man-dato dai parenti ad apprendere glielementi della pittura sotto De-Bol-linger , presso al quale studiò treanni il disegno; indi tornato in pa-tria , passò dopo pochi mesi a Dre-sda , dove fu da Graffe Zirigg in*trodotto nella Galleria. Van-Dyck,Rembrandt e Rigaut furono i suoifavoriti maestri. Intanto verme bi-sogno a Lavater d’ un valente di-segnatore per i suoi Frammenti fi-sionomici , e ne affidò la cura aPfenniuger, che all’istante ripa-triò. 1 suoi ritratti all’ acqua forteeseguiti, sotto la direzione del som-mo fisionomista, riuscirono benis-simo, e questi servono d’ornamentoall’ opera di Lavater. lerminatfquesti lavori, molt’ altre cose di-segnò ed incise. Fece a Lipsia permadama Reich molti bei ritrattid’ illustri letterali tedeschi. Il ri-tratto all’olio di Lavater è dipintocon grande verità e con perfettasomiglianza. Dicesi, che datosi allelettere, alla musica ed alle genialisocietà degli amici, andò poc’a poco