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Indice di alcune stampe isolate.
Ritratto di Stefano Picart suopadre, 1750.
Eugenio Francesco principe diSavoja, 1704.
Carlo I re della Gran Brettagna,da Van-Dyck, 1724
Filippo duca d’ Orleans , soste-nuto da Minerva e da Apollo, daCoypel, 1706.
Stampe Storiche.
La Strage degl’ Innocenti, di suainvenzione.
Epitalami , come sopra.
Annali della repubblica d’ O-landa , idem.
La Verità ricercata dai Filosofi ,idem.
Il Trionfo della Pittura, idem.
II Tempo che discioglie la Ve-rità dal giogo delle Passioni , daPoussin.
La Musa Calliope e la Musa Ter-sicore, da le Sueur.
Dario che fa aprire il sepolcrodella regina Nitocri , per la spe-ranza di trovarvi un tesoro, da leSueur.
Agar scacciata da Abramo , daCarlo le Brun.
PICCATI ( Boberto ), nato inTours nel 1660, intagliò alcuni ramidi sua composizione, ed altri trattida Giacomo da Ponte.
P1CCAULT ( Pietro 1 nacque aBlois nel 1680, e poi ch’ebbe ap-presi gli elementi del disegno e del-1 intaglio sotto non so quale mae-stro, piuttosto per suo studio cheper farne smercio, copiò le batta-glie d Alessandro incise da Audran,riducendole ad un formato più pic-colo, verosimilmente alla metà , ele intaglio in modo da far conce-pire grandissime speranze sul di luiavvauzamento. Ma la morte lo sor-prese appena giunto ai trent’ anni.Marcò le poche stampe pubblicate:P. Picault Blescnsis sculp.
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Visitazione di S. Elisabetta daCarlo Maratta.
Un Crocifisso con la Maddalena,da Carlo le Brut).
Le Battaglie di Alessandio Ma-gno, dal medesimo.
Diversi ritratti.
P1CCENABDI ( Carlo Seniore)nacque in Cremona circa il 1570 ,da Antonio, distinto personaggio edilettante di pittura. Lo stato di deca-dimento cui trovavasi in sul finiredel secolo ridotta la scuola cremo-nese , che nel periodo del prece-dente aveva prodotti tanti illustrimaestri, consigliarono il padre diCarlo a mandarlo a Bologna sottola direzione di Lodovico Caracci,che teneramente lo amò. Colà nontardò a dare testimonianze dellasua virtù in diversi quadri disacro e profano argomento, due deiquali mandava alla sua patria , esono quelli che vedonsi lateral-mente al coro, nel tempio di SanPietro, rappresentanti i battesimi diS. Agostino, e di S. Valeriano; eche lo storico della pittura italiana,ebbe a scrivere, che fauuo cono-scere il Piccenardi per il primo cheintroducesse nella scuola cremoneseestere maniere. 1 piccoli quadri dastanza non rappresentano che fa-ceti argomenti, ma convieu direche ne facesse pochissimi, perchòsono estremamente rari. Lesosi ma-laticcio mentre disponevasi a ripa-triare, morì d’apoplessia in Bolo-gna tra le braccia di Lodovico: edAnnibaie che pure teneramente loamava, volle conservarne la memo-ria e ne fece il ritratto.
- ( Carlo Juniore) che ope-rava nel 1658, poich’ebhe appresii principi della pittura in patria ,Volle terminare i suoi studj in Ve-nezia ed in Roma, e tornato inpatria, tentò d’avvicinarsi allo stiledel suo congiunto , ed in parte viriuscì. Di ciò ne fa prova il qua-dro della testata del braccio tra-verso dalla banda di mezzo giorno,