Band 
Tomo terzo.
Seite
179
JPEG-Download
 

PO

statue e bassi rilievi, di disegni digrandi maestri e di alcuni buoniquadri, nude richiamare i profes-sori ed i giovani allievi a miglior ma-niera di dipingere. Fu egli fedele ,e forse troppo fedele imitatore delmaestro, ed il gusto del celebredipintore napoletano si rese in Mes-sina universale. Morì Giovanni inpatria nel 1734, e la sua memoriafu onorata lungamente dalla grati-tudine de’ suoi concittadini.

PORDENONE V. Licinio,

PORFIRIO ( Bernardino ), ce-lebre musaicista di Firenze , fececoi disegni di Giorgio Vasarj untavolino di pietre fine per France-sco I re di Francia, commesso tuttonell’ alabastro orientale , che ne’pezzi grandi è di diaspri ed ilitro-pie , corniole , topis ed agate , conaltre pietre e gioje di prezzo , chevogliono ventimila scudi. Il Vasarine parla nel 1568 come di personaancora vivente.

PORIDEO ( Gregorio ), credutoallievo di Tiziano , fu così deboledipintore, che qualora non si fossetrovato iu Venezia il quadretto rap-presentante Maria Vergine colla leg-genda: Gregorius Porideus-, uon sa-rebbe pure ricordato.

PORINO fu uno degli architettiimpiegati da PigastriJo nella fab-brica del tempio di Giòve Olimpicoin Atene, in compagnia di Anti-slate , Collescro , ed Antimachidi.

PORPORA- ( Paolo ), fu in gio-ventù pittore di battaglie, poscia diquadrupedi , pesci , conchiglie ec ,rbe seppe fare somigliantissimi.Volle. pure provarsi a dipingerequadri di genere , ma riuscì menofelicemente che non negli altri. Del1656 trovasi registrato nel catalogodegli accademici di S. Luca; e morìcirca il 1680.

PORPORATI ( N ), nato in To-rino nel 1740, poiché ebbe appresoa dipingere ed intagliare, recossi aParigi onde perfezionarsi nell’ in-taglio sotto ii celebre Beauvaert.

PO 179

Tali furono i progressi di lui, che nel1773 fu ricevuto membro dell’Ac-cademia, dietro la stampa della Su-sanna nel bagno presentato per sag-gio dell’arte. Dietro questa pubblicòin Parigi altre belle stampe ; indiripatriò, e fu dal suo Sovrano ono-rato di gratuita pensione. Dietroquesto ed altri incoraggiamenti con-•tinuò ad acquistar nome con pre-gevolissime stampe, tra le quali ri-corderò le seguenti:

Susanna al Bagno , da Santerre.

Agar rimandata, dal piccolo vanDyck.

Il Dovere naturale delle Madri ,dal Cignani.

Tancredi che combatte con Clo-rinda , da Vanloo.

Erminia che cerca ricovero pressoun Pastore , dallo stesso.

La morte di Abele , da VanderVeri!'.

Paris ed Oenone, dal medesimo ,ec.

PORRATA ( Giacomo ) , scul-tore che operava in sul declinaredel secolo decimoterzo, sarebbe to-talmente dimenticato senza 1’ iscri-zione tult’ ora esistente sull’ archi-trave del principale ingresso dellacattedrale di Como: mcclxxiiii Ma-gister Jacobus Porrata de Cumisjè-cit hanc portam. Nè solamente fecei bassi rilievi dell’ architrave , maancora i profeti laterali alla dettaporta. Alcuni lavori di scultura de’tempi del Porrata vedonsi in Cre-mona, che ricordano perfettamentelo stile di quelli eseguiti in Como,Ciò bastò perchè gli scrittori cre-monesi abbiano preteso che questoscultore appartenga alla loro città enon a Como ; quasicchè uno scul-tore comasco non possa essere statochiamato a lavorare in Cremona.Ma egli provvide alla gloria delproprio paese, dichiarandosi de Cu-mis : e quale autorità troveremo ,dopo cinque secoli che possa pre-porsi alla sua ?

PORRETANO ( Pier Maria ),