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somma lode l’opera cominciata dallozio , indi condusse altre opere, chegli procacciarono gran nome inquella città ed in tutta 1’ Italia.Passato a Roma , e viste le operedi Michelangelo, « formosi uno stile,“ dice il Cicognara , che parteci-“ pando della grazia di Pierino del“ Vaga, e della robustezza del Bo-“ uarotti poto essere considerato fra“ i primi artisti del s«colo in cui“ visse. » Avendo fatta in S. Pie-h'o il deposito di Paola III, ottenne111 premio 1’ ufficio cel piombo,che avendolo arricchito più che
'■sognava , lo rese meio attivo nel
lavoro, onde non fece altre opere dimolta importanza ; taito più chequel solo monumento bistava ad as-sicurargli la gloria di eccellente scul-tore. E quest’ opera fcppo cono-sciuta perché importi di farne ladescrizione o marcarne i principalipregi ed alcuni difetti ci già avver-titi da altri scrittori. Basterà il sog-giugnere che la figura del papa sem-plicemente atteggiata in atto di mae-stosa bontà è uno de’ più bei gettidi bronzo , che si vedaro di queltempo. Fu alcun tempo i Loreto, equel Santuario può vangare tra le“'bilie che ornano il circondario di
quel ricco edilìzio alcuni lavori diGuglielmo. Mancò all’ arte in etàdi circa settaut’anni. Appartengonoalla sua famiglia due altri scultori.
PORTA { Tommaso e GiovanniBattista ) i quali non produsseroopere che s’accostino all’eccellenzaì quelle di Guglielmo, ma peral-tro superiori alla mediocrità.
“ ( Orazio ), da Monte San
Savino , trovasi ricordalo dal Va-sari tra i pittori viventi nel 1568.^ascio qualche opera in patria ab-bastanza lodevole.
- —— ( F- Bartolommeo della ).Vedi Baccio.
—— ( Andrea ), nacque in Mi-Ia no nel 1689, apprese a dipingere*’ e lla scuola di Cesare Fiori , mau imitatore del Legnanino. Ebbe
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in patria buon nome e fu adoperatoassai; ma il suo maggior nome glivenne dall’ avere ammaestrato nel-1’ arte il figliuolo,
- ( Ferdinando ), che nac-que nel 1689, e fu uno de’buouipittori, secondo lo permetteano itempi, della prima metà del diciot-tesimo secolo. Egli più che le operepaterne cercò d’ imitare quelle delCorreggio, e con ciò aggiunse qual-che grazia e migliore andamento dicontorni alle ligure , ma non potèinteramente preservarsi dal domi-nante gusto. Fu uomo alquanto biz-zarro e faceto. Conservasi una suamedaglia in una sala della casa oraspettante, a D. Camillo Fumagallipresso alla Chiesa di S. Giuseppe-Dicesi che il Senatore, che ordinòil dipinto gli chiedesse di far cosanuova. Egli io promise, a condi-zione di non scuoprirja che dopolevati i ponti ; e vi si trovò rap-presentata la Giustizia, che a cre-dere del pittore quel magistrato mainon conobbe. Morì in patria circail 1767.
PORTELLI ( Carlo ), nato aLoro, villaggio del territorio fioren-tino circa il 1500, fu scolaro di Ri-dolfo del Ghirlandaio , che imitò amolla distanza. Ad ogni modo fu inFirenze adoperato assai per pubblicie privati lavori. E celebre il suoquadro rappresentante il Martirio diS. Romolo.
PORTES ( Alessandro de ),nato in Sciampagna , non è notoin quale epoca, recossi a Parigidi già ammaestrato ne’principj dellapittura. Fu adoperato nel palazzodel Louvre per dipingere animali,fiori e rabeschi di più maniere. Pas-sava poscia in Inghilterra, dove la-sciò diverse opere di genere. Nonè conosciuta alcuna particolaritàdella privata sua vita.
POSADES (Fra Michele), nac-que nel regno d’Arragona circa il1711 e poi ch’ebbe appresi gli ele-menti della pittura, fecesi frate do-