Band 
Tomo terzo.
Seite
190
JPEG-Download
 

1gO PR

Federico V re di Danimarca e diNorvegia.

Federico Gabrielio Pescvitz.

Ottone conte di Thott.

Carlotta Amalia vati Plessen fi-gura intera in un giardino,

PRE1SLER ( 'Valentino Daniel-lo ), zio di Gio. Giorgio ed ultimode’ figli di Giovanni Daniello , eranato in Norimberga nel 1717. Erastato dal padre destinato alle lettere;ma 1’ esempio fraterno, o piuttostola forza della sua inclinazione , lorapirono agli studj lelterarj per darloal disegno ed all’ intaglio alla ma-niera nera. Le prime sue stampepubblicale sotto il nome di Walchrappresentano molti dei Borgoma-stri di Zurigo , tratti dai disegnidi J. C. Fuesslin. Pubblicò poidiverse stampe tratte dai quadridel gabinetto del re di Danimarca,e le seguenti:

Ritratto del maggior fratello Gio.

Giustino.

Cristiano Wolff.

Gotifredo Totnmasio.

Daniele di Seperville di Rotter-dam.

Busto di vecchio con tesV» calva.

Barbara Elena sua sorella, ec.

PRENNER (Antonio Giuseppe ),nacque a Vienna nel 1698, e fuuno de’ buoni intagliatori a puntaed a bulino di quella città, che mainon abbandonò. Dopo la morte diManuel Prenner, che merita puredi essere per la sua virtù registratoin questo articolo , risolse d’ inci-dere di nuovo tutta la galleria im-periale; per la quale impresa si as-sociò Andrea Altamonle, FrancescoStampart, Giovanni Adamo Schmut-zer e qualcun altro. Queste stampesi distribuivano di mano in mano cheuscivano, qualunque fosse la classecui appartenevano; ma in appressofurono ordinate e riunite in volumi,il primo dei quali fu pubblicato inVienna nel 1728 ed il quarto edultimo net 1733 , sotto il titolo diTheatrum Aris pictoriae ( sic ), quo

PR

tabulai depiclae, quae ni CaesareaVindobonensi Pinacoteca servanturleviori collatura exibentur ab Anto-nio Joseph de Prenner. I quattro vo-lumi contengono 160 stampe nonprive di merito; e quelle, eseguiteda Premier a granito, non mancanodi correzione e di una cotal grazia,che molto le raccomandano. L’aDno1735 Prenner e Stampart pubblica-rono un viaggio con trenta stampecompresi i due ritratti degli artisti.Lo stesso Auton Giuseppe Prenner ^incise ancora diversi ritratti , tra iquali quelli di Giovanni Goltfried,pittore di Carlo VI . c del conted’Odt governatore di Vienna. Moriin patria dopo la metà del diciot-tesimo secolo, lasciando ammaestratinell’ arte due figliuoli , cioè

- ( Gaspare ), clic dopo aver

appreso dal padre il disegno, vennein Italia e lungamente dimorò iuRoma , dove lasciò nella chiesa diS. Dorotea un quadro storico.

-( Giovanni Giuseppe ), che

dopo aver ajutato il padre nell’ in-cisione della galleria di Vienna ,venne pure in Italia, lavorò intornoal Museo Fiorentino , poscia inta-gliò in 45 rami tutte le pitture dellaVilla di Caprarola di Taddeo Zuc-caia, rappresentanti i più memora-bili fatti della famiglia Farnese.

PRESTEL ( Gio. Teofilo ), nac-que a Grunnebach , nello stato diKemptem 1’ anno 1739, apprese glielementi del disegno e le pratichedel dipingere da due pittori frescantidel Tirolo , Giacomo e FrancescoZeiler, ed in età di vent’auni passòa Venezia, dov' ebbe la fortuna dicontrarre domestichezza con Giu-seppe Wanger e Giuseppe Nogari.Quest’ultimo, vedutolo in una chiesamentre copiava un quadro d’altare,talmente gli si affezionò, che fecesia dirigerlo nell’ arte, ed, a condi-zione di domiciliarsi in Venezia, gliprometteva iu isposa una fanciullaeducata da lui come fosse sua figlia,dichiarandola sua erede. Ma Pre-