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Anversa nel 1597, frequentò la scuo-la di Ianssens fino ai vent anni :giunto alla quale età partì alla voltad'Italia. Dodici quadri rappresen-tanti storie di sacro argomento, lofecero in Roma conoscere valentepittore , e gli procurarono copiosecommissioni. Chiamato alla cortedel Gran Duca di Toscana , vi futrattenuto lungo tempo. Tornava poiin patria , dove trovò con estremodispiacere che Ruhens aveva preoc-cupali tutti gli animi, onde non ri-finiva dì sparlare di così grande ar-tista, col quale aspirava a dividerela gloria di primo pittore. Fu intale occasione, che sentendosi ani-mato contro il suo troppo grandeemulo , condusse i più bei quadriche usciti siano dalle sue mani. Pe-rocché il S. Francesco che- ricevele stimmate, il Sacrificio di Àbra-mo, e la Temi circondata dai suoiattributi , che conservasi nella saladi Giustizia di Gand sono tutti ma-ravigliosi quadri : e 1’ ultimo peralcuni rispetti è forse migliore dellepiù studiate opere di Rubens. Noncontento di avvicinarsegli , e forsedi uguagliarlo per conto del meritopittorico, volle ancora tentare, sepossibil fosse, di superarlo nella ma-gnificenza : ma i suoi guadagni ,sebbene ragguardevoli, non essendoalle spese proporzionati , si trovòbentosto in necessità di ridursi en-tro più moderati confini ; e si sog-giugne, che ne fu talmente afflitto, daperdere in breve la sanità e la vitanella fresca età di 43 anni. Né lasua emulazione con Rubeus gli riu-scì soltanto pregiudicevole per ris-petto all interesse ed alia salute ,ma eziandio alla gloria ; perocché,vedendo di non poterlo superare neisoggetti gravi , crasi dato a dipin-gere triviali argomenti di bevitori,di ciarlatani , di suonatori , ecc.
ROMEO ( T). Giuseppe) nacquein Cervera di Arragona nel 1701 ,ed apprese in patria gli elementi deldisegno. Recavasi poi a Roma, dove
frequentò la scuola del Masucci. Diritorno in patria dipinse per il con-vento della Mercede di Barcellonaun’ Apparizione della Vergine aS. Pietro Nolasco ; quadro assai sti-mato, che fu cagione di farlo chia-mare alla corte per ristaurare di-versi quadri del palazzo del Retiro,e fu nominato pittore del re. Moriin Madrid, dove conservarci quasitutte le sue opere, nel 1772.
ROMERO (SlMONE), pittore Si-vigliano, ed amico di Murillo, fiorìcirca il 1660, riguardato quale ec-cellente ritrattista.
RONCALLI (cavai.. Cristoforo)detto delle Pomarance, villaggio po-co discosto da Volterra , e patriaancora del Gircignani suo maestro,nacque nel 1532. Condotto in etàgiovanile a Roma da) maestro, chelo ritenne poi lungamente in qua-lità di suo ajuto, fu col Tempesti,con Raffaellino da Reggio, col gio-vane Palma e con altri molti, de-stinato a continuare la loggia diRaffaello sotto la direzioue del ce-lebre Ignazio Danti. Terminalo que-sto lavoro, dipinse nella stessa Romaalla Certosa, la Morte di Anania eSaffira : opera insigne, trovata de-gna tìi essere copiata in musaico aiS. Pietro. Faceva in appresso ilBattesimo di Costantino nella basi,lica Lateranense. Ma la più grandee magnifica opera del Roncalli fuquella della cupola di Loreto, nellaquale, per la protezione di un por-porato , fu preferito a Guido Benied al Caravaggio : onde offesi am.bidue, ne fecero vendetta secondo ilcarattere loro ; il primo mostrandocou alcune eccellenti opere , cheavrebbe dovuto essere preferito alPomarance ; T altro facendogli dauu suo sicario vilmente sfregiare ilviso. Terminata la cupola di Lore-to, venne in diversi luoghi del Pi-ceno adoperato assai in opere pub-bliche e private , variando egli lostile in modo, che ora partecipa delfiorentino e del romano, ed ora si