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S. Agnese in alto di pregare, ap-parecchiala a ricevere la coronadel martirio , dal Domenichino.
Il Giudizio di Ercole , iti cuivedesi Ercole pendere sospeso frala Virtù ed il Vizio, da NiccolòPoussin.
Carlo principe di Galles, Giaco-mo di York , e la principessa Ma-ria infante di Carlo I , da vatiDyck.
I;ri angelo su le nuvole, cheporta all’ eternità un fanciullo , alquale uno più piccolo di lui stendele braccia , allusivo ai due piccoliprincipi d’ Inghilterra morii in al-lora , da West ec
STIU'KCK (Giuliano van) nac-que in Olanda nel 1632. ma nonelieti nolo in quale paese, uè sottoquale maestro apprendesse a dipin-gere. Egli non altro rappresentòche oggetti famigliar; , strumentimusicali , libri , stoviglie ed ognialtro arredo somigliante. In quasitutti i suoi quadri ebbe costume dirappresentare qualche emblema dellamorte, lucerne sepolcrali, bolle disapone, teste di morti ec. A frontedi così tristi oggetti i suoi quadrisono molto ricercali per la bontàdel colorito, per l’intelligenza delchiaroscuro e per la perfetta imita-zione degli oggetti.
STRESS (Pietro Martire), natocirca il 1550 , fu allievo di PaoloLomazzo , ma forse per non averefecondila d’ invenzione , si esercitònel copiare i quadri d’altri maestri,e guadagnò assai, facendo bellissi-me «.pie dei quadri di Raffaello.
SIUINGA (Francesco), nato inModena nel 1635, fu probabilmentescolaro in patria del Lana , poi inBologna del Guercino. Nominatosqpraulendeute della ducale galleriadi Modena, approdilo dell’impiegoper studiare attentamente le operede sommi artisti , onde s’ andòsempre allargando dalla manieradei maestri. Dalle non poche sueputii! e fatte in duomo ed in altreDi’. degli Are fu ecc . T. hi.
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chiese di Modena è facile il Giudi-carlo fecondissimo d’idee, spiritosoe facile esecutore. Forse talvoltacadde nel capriccioso , ed amò so-verchiamente le tinte oscure : iquali difetti sono più sensibili nellepitture della vecchiezza che non inquelle della virilità. Morì nel 1709.
8TR01FI (D. Ermanno) nato aPadova nel 1616 , fu allievo delprete genovese ed uno de’ suoi pitivicini imitatoli, finche, avendo pie-so gusto alle cose di liziano , de-viò alquanto dalla prima maniera.Delle opere fatte in Venezia vuoiessere veduta la Madonna dell’altarmaggiore dei Carmini , per alcunirispetti migliore della bella Pietà aS. Tommaso di Padova. Morì inVenezia nel 1693. dopo avervi fon-data fa congregazione di S. FilippoNeri.
STROZZI (Zanobio), fiorentino,nacque del 1412 e fu scolaro delB. Giovati Angelo da Fiesole. Trop-po ricco per esercitare la professio-ne di pittore merceuariamente, nondipinse che per se e per gli amici ;ma si sollevò in tal modo sopra itlivello dei dilettanti, che di comuneconsentimento viene annoverato trai buoni pittori del quindicesimo se-colo. Morì in patria dopo il 1466.
—- o STROZZA (BéRNardo),detto il Cappuccino ed ancora ilPrete Genovese, nacque nel 1581, efu scolaro di Pietro Sorri. In eiagiovanile fecesi Cappuccino, poi ot-tenne di lasciare il convento ondesussidiare la madre assai vecchiaed una sorella nubile: ma mortala prima , e maritata la seconda ,più non sapeva risolversi a tornarein convento , onde vi fu Orzata-mente condotto e tenuto tre anniin carcere, finché, trovalo modo difuggire, si riparò in Venezia, dovevisse vestito da prete. Venezia , eGenova più che Venezia, possedonomaravigliose pitture di questo grandeuomo , tanto all’ olio che a fresco.Delle opere a lresco non riamiciò18