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Tomo terzo.
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Vinezza la milizia ; ma trailo daiiaturale inclinazione per la pitturadel paesaggio, copiò a tempra alcuniquadri d’ Agricola. Avendo in ap-presso fatto conoscenza di questomaestro, potè approfittare dei suoiconsigli ed insegnamenti. Preten-dasi che Thìele sia stato il primo adipingere in Germania paesaggi apastello. Apprese poscia a dipingereall’olio, e fu nominato pittore dellacorte di Dresda. Allora fecesi a di-pingere le più belle vedute dellaSassonia , e segnatamente quellesulle rive dell’Elba e della Sala. Daprincipio per altro i suoi quadritendevano al colore oscuro, ma sep-pe correggersi ed i posteriori sonopiù chiari e più lieti. Intagliò pureall’acquafòrte dai suoi disegni di-versi paesaggi. Ebbe in Dresda fio-rita scuola , dalla quale uscirono,tra gli altri , un figlio , che incisealcune cose e l’illustre pittore Die-terich. Mori in Dresda nel 1753.

Tra le sue stampe di paesaggi ,che ammontano a diciatto all'incir-ca , sono stimati

Due Paesaggi montagnosi ornatidi rumo e di fabbriche sull’ anticogusto.

Altri due sitpili ornati di caserustiche e per metà leggiermentetoccati.

Paesaggio erpico ornato di minee monumenti.

Due Paesaggi rappresentanti dueVedute presso Naumbourg , ec.

TfllELEN (Filippo van), uac-gue in Malines di nobilissimi pa-’cuti 1’ anno Ì6I8. I saggi suoigenitori non opouendosi alia sua in-clinazione per la pittura, io racco-mandavano a Daniele Seghers, ge-?uita, eccellente pitlor di fiori, chem hteve non tardò ad essere emu-'do dal giovinetto allievo. Non per-ciò si separarono, ma cercarono connobile gara -li superarsi ; onde mol-ti bellissimi quadri condussero as-sieme. Poche opere vedonsi in pub-blico di Thi-1.« - ricco l per

'beo di Thielen, troppo

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far altri lavori, oltre quelli che de-stinava all’ornamento della propriacasa, o in dono agli amici. Morì nel-la sua villa di Boeschot, quattro le-ghe discosta da Malines, l’anno 1667.

TH1ERS (il Barone di) intagliòancor egli per passatempo alcunipiccoli soggetti e paesi all’ acqua-fòrte.

T1IOENERT (N.), nato circail 1760, dimorava in Lipsia nel 1789dove intagliò diverse stampe di Sto-ria da Rode, ed alcune vignette perornamento di varj libri ili lettera-tura.

TIIOMAN (Giacomo Ernesto),nacque in Ilalgesteiu nel 1588, e didiciasselt’anui era orinai valente pit-tore. In tale età lasciava la patriaper vedere l’Italia; e quindici an-ni si trattenne in Genova, RomaNapoli, studiando in ogni luogo lepiù belle opere dell’arte e dipinegendo in pari tempo pregevoli qua-dri, o solo, o in compagnia di Ada-mp Elshaitner. Era talmente alle-zionato a questo suo compatriotto,di cui ne imitò pei lettamente lo sti-le, che solo la morte ebbe forza disepararlo. Allora tornò in patria,ma non molto dopo morì a Land/lu,trovandosi al servizio dell’ impera-tore.

THOMAS (Giovanni), nato inYpres circa il 1610, poi eh’ebbeappresi in patria gli elementi dellapittura nella scucia di Rubens, partialla volta d’Italia con Diepeubekesuo condiscepolo. Tliomas, tornan-do in patria, si divise a Metz dal-l'amico per eseguire alcune pitturanel palazzo di quel vescovo. Dopoqueste ebbe altre commissioni a Metzed altrove, di modo che le molleopere condotte in Lorena lo reserotalmente celebre, che nel l 662,l’im-peratore Leopoldo lo nominò suo pit-tore, assegnandogli un ragguardevo-le stipendio. Mauca dopo tal'epocaogni notizia biografica intorno a que-sto artista.

THOMAS ( Carlo Magno ) na-