Band 
Tomo terzo.
Seite
427
JPEG-Download
 

TR

Maria della Misericordia. Chiamatoa Milano nel 1775 dal conte diFirmian , ministro plenipotenziariodell’imperatrice Maria Teresa , al-lorché fu istituita 1’ accademia diBelle Arti in Brera , di cosi feliciaugurj , vi fu aggregato nella qua-lità di professore di pittura. Moltefurono le opere lodevolmente ese-guite a fresco ed all’olio nel palaz-zo reale in Milano e nella reai villadi Monza, nelle case Busca e Ser-belloni. Si distinse particolarmentene’ bassi rilievi dipinti a chiaroscu-ro, ne’ quali se fu poi superato daAndrea Appiani , gli rimarrà sem-pre la gloria di essergli stato , inquesto genere di pitture , maestro.Ora venendo alle sue opere d’inta-glio , attenendomi al praticato, ac-cennerò le principali soltanto, qualisono : Lo sfondo del salone Serbel-loni rappresentante Giunone chesipresenta ad Eolo.

La Circoncisione di Gesù , daGuido Reni.

La Trasfigurazione del Signore ,da L. Caiacci.

La Flagellazione del Signore ,dallo stesso.

S. Guglielmo duca d' Aqultaniain atto di prendere l’abito religio-so» dal Guercino da Cento.

S. Giobbe rimesso in trono , daGuido Reni.

S. Petronio e S. Alò genuflessiavanti alla Vergine, dal Cavedone.

S. Martino a cavallo in atto difar elemosina ad un povero , daBaldassare Franceschìni.

, TRABALLESI (Bartolommeo) ,fiorentino , famoso per una pitturadelle favole di Danae, e più per esse-re stato indiver.-e opere ajuto dGiorgio Vasari.

—— (Francesco! fioriva in Ro-ma a tempi di Gregorio Xlll» e di-piose nella chiesa rie’ Greci alcunistorie e figure, dal Baglìonì, che nescrisse la sua vita , ricordate conlode.

TRAINI (Francesco), fiorentino,

TR 427

nato avanti il 1550 , fu scolaro d»Andrea Orcagna , che per contodella pittura superò di lunga manocome ne fa prova il celebre quadrodi S. Tommaso d’ Aquino a santaCaterina di Pisa. Sta il Santo inmezzo alla seconda linea del qua-dro , sotto al Redentore in gloria ,che a lui ed agli Evangelisti , po-sti a destra ed a sinistra , mandaluminosi raggi che riverberano so-pra una moltitudine di monaci, didottori , di vescovi, di’ cardinali edi qualche papa. Sono ai piedi delSanto Dottore , conquisi dalla suadottrina, Arrio ed altri eresiarchi,e presso di lui Aristotele e Platonecoi loro volumi aperti. Ho descrittosuccintamente questo dipinto, ondemostrare che prima del Traini niunartista , e non escludo lo stessoGiotto , aveva concepita una cosidotta invenzione, che altronde com-prende lo slato degli studj letterarje teologici, e le opinioni dominantidel secolo quattordicesimo. Con-vengo che a ragione gli si dà col-pa di non avere conosciuta 1’ artedi aggruppare le figure , di averdato pochissimo rilievo alle figure,ed azione fredda o forzata: ma que-sti, che pur sono grandi difetti, losono piuttosto del tempo che delpittore, il quale colla novità e dot-trina di copiosa invenzione e collaevidenza dei volti aprì la via a co-loro che provveduti d’inventore in-gegno , cospirarono ad uscire dallacircoscrìtta sfera de’pittori quattro-centisti , e si rese con ciò somma-mente benemerito dei progressi fattidalla pittura nel susseguente secolo.

TRAM AZZ1NO (Francesco) in-tagliò un solenne ingresso fatto inRoma , stampa assai rara.

TRAMLLLES (Don Emandele)nacque in Barcellona nel 1715 , efu il più eccellente scolaro di An-tonio Viladomat. Protetto dal mar-chese della Miua, capitano generaledella provincia , riconobbe dal fa-vole di lui le importatili commis-