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e la contessa di Nassau, Persival,Lanaoy. Nel 1686 ritrasse lo Sta-tolder: e per uon tener dietro, alleinfinite opere di questo laboriosomaestro , basterà il soggiugnere cheavanti di morire in età di 79 anniaveva acquistale ragguardevoli ric-chezze , ritraendo quasi tutti i prin-cipi olandesi e stranieri, che furonoin Olanda dal 1675 al 1728.
VOLPATO (Giovanni), nacquein Bassauo circa il 1738, ed in fan-ciullezza apprese dalla madre a ri-camare. Applicossi in appresso aldisegno ed all’ incisione , non daaltri diretto che dal proprio inge-gno e dalla prepotente inclinazioneper quest’ arte. Pubblicò le primesue stampe sotto il mentito nomedi Giovanni Renard ; indi recossia Venezia , chiamatovi dalla famadi Iìartolozzi, eh’ era venuto a la-vorare in quella capitale. Conosciutaquesti 1’ abilità del giovane bassa-nese, lo pigliò presso di sè e l’istruìne’ segreti dell’ arte sua. Allora ilVolpato intagliò un buon numerodi rami tratti dal Piazzetta, Ami-coni, Zuccarelli, Marco Ricci, Brandil vecchio ec. All’ultimo passava aRoma , chiamatovi da una societàdi amatori che avevano formato ilprogetto di far nuovamente intagliaretutte le opere eseguite da Raffaelloin Vaticano ; e colà ebbe la piùbella occasione di porre iu pienaluce tutta la grandezza del suo in-gegno ; essendosi fatto distingueresopra tutti gli intagliatori ch’ebberoparte in tali lavori. Non contentodi aver pubblicate moltissime stam-pe a buliuo, volle arricchire l’Ita-lia pubblicando i suoi disegni mi-niati, che in mezzo ai colori dannouna più perfetta idea degli origina-li. ludi associatosi con lo SvizzeroDu Cros, diede maggiore perfezionealle stampe dipinte all’ acquerello.Uomo benefico ed ottimo amico deibuoni , legò stretta domestichezzacon Antonio Canova che nato abrevissima distanza da Bassano ri-
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sguardar» come suo compstriolto ,e gli fu Utdissimu ne’ suoi corain-ciameuti con lutti i mezzi ch’eranoa sua disposizione. Invaghitosi l’il-lustre scultore di sua figlia, di buongrado gliel’ accordò in isposa ; sanon che , confessandogli questa lasua precedente inclinazione per Raf-faello Morgheu , non volle Canovaviolentarla ad ubbidire ai paternicomandi. Non perciò dichiaravasimeno grato all’amico Volpato, ellaanzi volendo tramandare alla po-sterità la memoria de’beneficj rice-vuti da Volpato gli faceva in mar-mo a proprie spese un elegante mo-numento*
Le arti italiane devono moltissi-mo a Volpato e perciò, ch’egli operò,e per gli illustri allievi usciti dallasua scuola , tra i quali basterà ilrammentare Raffaello Morgheu da
f ocili mesi rapito alla gloria dei-incisione.
Verrò ora tessendo un copiosoindice delle stampe dell’illustre bas-sanese, distinguendole in otto elassi,come segue :
Stampe fatte in Bassano e Venezia.
Ritratto del doge Foscarini , daFi*. Bartolozzi.
Ritratto del Procurator Pisani ,dal medesimo.
Quattro soggetti in quattro sepa-rate stampe dell’antico destamente,dipinti dall’ Amiconi , disegnati daBartolozzi ed intagliati da Volpato:1.° Mose trovato nei Nilo: 2.° La-bario che ricerca i suoi idoli: 5.° IlServo d' Abramo con Rebecca :4.° Mosè che innalza un altare.
Otto soggetti di conversazione davarj maestri.
Le Orgie di Bacco, paesaggio eroi-co, dallo Zuccarelli.
Un filosofo prostrato innanzi adun altare , con rovine intorno ; ilquale con una mano tiene il trian-golo , e coll’ altra una sciabola ,dallo stesso.
Paesaggio d' Italia , ornato di