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Tomo quarto.
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da nn Iato, o in addietro, la collocazione delle altrefigure e degli altri gruppi dovrà regolarsi per modo, chenon solo non venga impedito il rinvenirlo con facilità,ma che anzi lo sguardo dell’ osservatore vi sia pronta-mente attirato.

Prescindendo dai detti casi, si colloca comunementeil soggetto principale nella seconda linea della compo-sizione per poter collocare sulla prima altre figure, chelo prendano in mezzo e giovino a larlo meglio trion-fare , con che ottiene la composizione una forma circo-lare concava, che la fa comparire più spaziosa. Non èperò questa una regola indeclinabile positiva, mentreanche diversamente operando e mettendo pure sullaprima linea il principale soggetto si può dare alla com-posizione effètto e spaziosità , quando le figure o gruppiche si collocano addietro siano bene distribuiti con va-rietà di distanze, nè termini la scena su di una lineasola.

Siccome nel formare l’invenzione si deve aver pen-siero (P impiegare ogni figura in quella faccenda che piùle conviene, così nella composizione si deve aver curadi collocare ciascuna in quel luogo, che le può meglioconvenire: più vicine al protagonista quelle che vi hannopiù immediata relazione e gradatamente più discoste lemeno interessanti.

Nei soggetti ancorché di molte figure è meglio farepochi gruppi e grandiosi, giacché facendone molti e pic-cioli potrebbe venir danno alla semplicità e chiarezza ,che vi si deve ricercare, e piccole riuscirebbero e troppodivise le masse del chiaroscuro.

Deesi nella composizione ricercare il contrasto, ossiala contrapposizione, la quale si ottiene col dare unadiversa disposizione a ciascun gruppo non che a ciascunafigura, ed a qualunque altro oggetto, sia nella loro col-locazione sui piani,.sia rispetto alle figure nelle loroattitudini e vedute, riflettendo che ogni figura sia in sécontrapposta, e lo sarà allorquando, per esempio, spor-gendo avanti il destro braccio, manderà addietro la de-