Band 
Tomo quarto.
Seite
201
JPEG-Download
 

noi

più non piangono dirottamente: spargerà sulla faccia unaura di compiacenza , e darà alla bocca un primo in-dizio di riso, foriero di mi subito ed inaspettato can-giamento allo stato dell’ animo , dai quali passaggi ap-parirà chiaramente, che l’affetto primiero del personaggioera il dolore , e che una nuova cagione risveglia in luiun opposto sentimento. Per sirriil modo si opererà ilpassaggio di chi trovandosi nel piacere venga da tristacircostanza funestato.

Potrà succedere ancora di dover rappresentare deipersonaggi , che più di due passioni debbano contem-poraneamente dimostrare, non essendo diffìcile che unanimo sia preso nel tempo medesimo da ira, da dolore, *da timore, da gelosia, da vergogna, da vanità, da ava-rizia; nel qual caso fa d’uopo di una mente assai per-spicace e filosofica, e delie più attente osservazioni sullanatura per significare possibilmente ciò che all’ arte no-stra è della maggiore difficoltà e che solo può conse-guire P artista che abbia lungamente ponderato suidiversi caratteristici che ciascuna passione può offrire,nei diversi temperamenti ; osservando eziandio che uneroe non si adira come uno sgherro , nè piange coinèun vile; che un filosofo è più rassegnato nel dolore, emoderato nell’allegrezza che un uomo triviale, il qualenon sa frenare l’impeto de’propri sentimenti ; onde nelcaso di dover in qualunque carattere rappresentare nellostesso momento più passioni diverse, gli convieii cono-scere con quali marche’ possa esprimere il concorso diesse, e fino a qual grado di forza a norma del natu-rale carattere da supporsi nella persona eh® le sente. Equeste osservazioni deve sempre aver dinanzi f artistaanche quando debba esprimere persona obbligata adoperare contro la sua indole naturale , perchè il fondodella fisouomia inai non si cangia, cosichè se uri uomofiero ed inumano sarà da circostanza costretto a pre-starsi ad onera pietosa , in quell’ opera stessa si cono-scerà che agisce contro il suo naturalo carattere; e unCodardo per tale si riconoscerà ancorché voglia compa-Dtz. degli Arch. tee. t. iv. 26