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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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15Come ſi faccino le Caue Gi Perei.Cap. V.

1 A Vena; e li di lei ſegni, nel poſto in cui ſi ritroua! E- Cauatore ad inſeguirla, d ſarà profonda,& trauer-ſante: ſe quella, conuiene eſcauar vn pozzo, o foſſo,chl altri il chiamino; ſe queſta, è neceſſario far vna Caua,o ſtrada. Que ſta Caua ſi f alta quattro braccia, larga due,e mezzo: nel piano di eſſa ſi pongono delle tauole i chereſti nel me 220 ſempre della Caua tanta fiſſura,& vacuo,che vi poſſa andare la cauicchia di ferro, che ſta ſotto laCat iola, ch è dallo ſteſſo regolata come à ſuo luogo ſi di-1a; onde ſarà la groſſezza di vn polſo in circa. Lo ſteſ·ſoforo lerue anco per commodo all acqua di vſcir dal:la Caua, ſeſuccede il ritrouarne, come per lo pid au-uiene.

Si arma la Cauà con trauicelli conteſti inſieme in modotale, che ne il tetto, ne ĩ fianchi poſſino cadere; auuer-tendo che li trauicelli. che ſono per fianco ſi fondamen-tino nel terreno, ò ſuolo vn pamoʒ& mezzo piede in circa; accioche ſe il terreno dalle parti laterali gonfiaſſe, non

poſſafarli cadere.

Quando ilterreno è rouinoſo ſi armi la Caua ſopra de

j trauicelli ſudetti di tauoloni ben conteſtidi legno, chepoſſi far reſiſtenza all humidita ſecondo il comodo delpaeſe, cioè Quercia, Rouere, Cerro, Caſtagno, Lari-ce, VIiuo. E ſe in qualche luogo! abbondanza dell ac-qua faceſſe rouinoſo il luogo, non ſi deue traſcurare di far-ui vn volto di marmo, accioche poſſi reſiſtere: 1 11u-