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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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ſcorſo per la medema: ſe l acqua foſſe poca, n può

alzar ſopracon le Maſtelle, ò Vaſi di ſopra deſcritti.

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Lo Scolatoĩo ſi nel modo ſteſſo, che ſi fa la Caua, ſebene ne tanto alto, ne tanto largo. Conuiene ben farlo ot-timamente armato, accioche acqua con lo ſcorrere chefa, rodendo ſempre,& aſportando il terreno, non faceiacader l opera con danno ſenſibiliſs imo: Queſto Scolato-io non ſolo ſerue all acqua, ma porta non mediocre vti-le ancora alla Caua per agitatione dell aria, portandoſeco quei vapori, che ſogliono ſempre naſcere, ò in po-ca,& aſsai quantità nelle Caue.

Per far queſto Scolatoio& neceſsario prima miſurarela Caua, come anco ſapere quantd ella ſia alt a dal ſuoprincipio inſino al fine, e quanto ſiano profondi li Pozzi,e quanto ella s interni nelle viſcere del Monte.

Molti ſono li modi, e per lo più Geometrici, li qualinon ponno eſſercitarſi, che da profeſſori, ò ſtudenti diquella profeſſione; onde per non laſciar gl imperiti ſenzamodo da vſcir di queſto laberinto, ſpiegherò qui ſotto laſtrada da vſcirne, laſciando per hora da parte li dogmid Euclide, del Regiomontano, e di Giorgio Agricola.

Sihabbia vn Boſſolo da Calamita diſtinto in Venti,quale appunto hanno i Marinari, e con due cerchi di ce.ra, vna gialla, e l' altro roſſa, ne quali ſi ſegneranno gl'-andamenti della Caua, e per non ſi confondere, ſarà be-ne hauer carta, e pena da notare il tutto. eConuilene anco hauere vn perpendicolo; ouero vnaSquadracol perpendicolo, che cosi ſeruirà per l Vno, e i. 3E ßparimente neceſsario hauere vna riga, ò baſtoncel-

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