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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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Ottone, come metallo, che non irruginiſce; queſte Righe de-uono eſſer larghe due dita in circa,& accomodate da vno decapi à coda di rondine, come al num. 1. del Dilegno, in mo-do, che ſi polsino aſſieme congiungere, e disfare à proprio vo-lere, e vẽghino à formare vno quadro perfetto,& in ciò con-uiene vſare ogui eſquiſita diligenza: per trauerio poi delle-ſteſse ſi deue adattarne pure vn altta di materia ſimile, cheabbracciando l'vna, e l'altra delle ſudette, le titenga con vitifermate,& impediſca ogni moto, che poteſsero fare: in me22⁊0poi à que ſta, ſi dourà faie vn buco num. 3. in cui ſia im preſ-1 la vite, e vi ſi poſsa collocar vn Perno di ferto num. 4. chehabbi da vn capo la vite col quale vadi ben ſigillato nel me-demo buco, si da vna delle parti, come dall'altra: queſto me-demo Perno dalbaltro capo deue hauere vn buco picciolo 5.nel quale vi polsa paſlare vn chiodo picciolo tondo, che ab-biacci con elso vn altro ferto 6. che dall altro capo anc h'e-

li ſi poſsa ponere fitto in vn baſtonceſlo quadro num. 7. edall'altra come diſſi, abbracciando il ferto ſudetio, difficilmẽ -te ſi muoua, acciò che queſta durezza poſsa ſoſtene re il pe-ſo, e volgendo il Quadrãte, oue lata i bilogno, iui poſſa poſare,e non per lo peſo muouerſi. Ciꝰ fatto, conuiene hauere vnaltra Riga 8. pur della ſteſsa qualitä delle ſudette, ma piùjunga del diamettro dello Squadro ſopra deſcritto, ſopra cui ſideue tirar vna linea 9., che chiamaſi della fede, dalfvno ſin al-tro de capi, ma poco diſtante dal orlo: alla mede ma ſi deuo-no adattare due Alette 10 oghi vna delle quali habbia per iltrauerſo vn apertura lunga due terzi della ſungbezza d'eſsaAletta, e queſt apertura deuc ſtare à per pe ndicolo ſopra Ja ſu -detta linea della fede; da queſta parte dunque, e da] lato op-

poſto