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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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3 5oſto ſi deuouo far eſſer due piedi quadri, cioè il num. 12.accioche ſi poſlino collocare in buchi ſimili ben ſigillati, efatti nella Kiga; il che reſta contraſegnato nell' antecedenteDiſegno,

poſto tutto queſto all' ordine, ſi deue ſegnare il ſudettoSquadto col tirar vna linea da vn capo all' altro diritta, e di.ſtante dall'orlo di fuori circa la groſsezza di mezzo dito,&il ſimile(come diſſi di ſopra) ſi farà nella Riga, che larà lalinea già detta della fede: queſta dunquese le altre lo dqua·dro(cominciando dalbangolo) ſi diuideranno nel waggiornumero di parti eguali, che ſia poſſibile, in modo pevò, cheogn' vna d'eſse ſi poſsa diuidere comodamente in cinque al-tre parti pid picciole; indi vi ſi poneranno ſotto li numerinel modo ſeguente. Nella prima parte del margine all' vnodegli angoli dietro il lato dello quadro ſi nota il num. 53.nella ſeconda il 1 O. nella terza il 15. e con queſt: ordine ſi ac:creſce ſempre il 3. ſin all vltima parte del margine, che ſi ritroua da quel lato. Lo ſteſso poi ſi fa dall' aftra parte, co-minc ĩando però anche dal medeſimo angolo il num 56. Sifa pur anche vn picciolo buco à perpendicolo della facciadello Squadro in ciaſcheduno da ter mini della prima diui-ſione, che ſi fece, ne quali ſi pone all occaſione vn fuſetto diferro, che paſsa per la Riga, auertendo, che detto fuſetto poſ-ſa entrare in detto foro A. commodamente per maggior fascilità d'opetare.

La medema diuiſione ſi deue ſate nella Riga, nel cui prĩ.mo compartimento di numeri, e parti, ſi fa vn picciol fo.ro, come quelli dello Squadro,& in eſſo ſi pianta il Piron-eino di ferro, che(come diſſi di ſopra) con quella parte, che

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