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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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37in terra, ch per apunto quella del Baſtoncello.

Reſta di vedere il modo del miſurare vna Profondità, ilquale è quaſi alla ſimilitudine di quello del milurare Paltezza.di pigli vna Kiga di legno diritta, e ſi ponghi à luello ſoprail piano della ſommità, che figureremmo I,; e ſopra di eſsaſi collochi lo Squadro; poi ſi miſuri la detta Riga(da quale

erò deue eſser cosi adattata, che vna delle eſtremita auãzi fao-ri del Monte G H. l. e riguatdi comodamente il punto G)

e quante miture(à proprio piacere) ella ſarà, tanti numeri ſi

cõtino nello Squadro in quella parte, che giace ſopra della Rigadello quadro, indi ſtãdo H occhio ſotto dello quadro ſi pi.gli laltro capo della K iga,& alzãdola, ò abbaſsandola per ſintãto, che per l apertura delle alete ſi vegga il pũto G. ſi oſsetuiallhora quanti numeri ſiano tagliati dalla Kiga nel lo quadroalla parte ſopra di cui ſi ſtà, che tante appunto ſarãno le miſuredel punto l. all H, che è la profondità corriſpõ dente à quelle,che ſi miſuratono nella Riga ſopra mentouata di legno.Ma perche non lempre ſi ponno hauer pronti gl ſſtrumẽ-ti per miſurare, e ſpeſso accade loccaſione di farlo à chi ma-neggia le coſe minerali; perciꝰ raccorderò qui il modo diſodisfar alla curioſitd, d al biſogno ſenza gilſtrumenti. Hab-

biaſi dunque vna tauola pid polita, che ſia poſsibile, ouero

vn cartone, ð altra ſimil coſa, ma che ſia vguale, e ſi fermi(parlo per miſurare vna diſtanza) in modo, che ſtia paralella

al piano quanto ſi può, e traguardando ſopra di eſſa la coſa di

cui ſi deſidera ſaper la diſtanza, ſi ſegni ſopra la detta tauola,ð cartone vna linea, che dall occhio vadi à ferir giuſtamentecolà, e non hauendo modo di ciò fare, ſi adatti del filo,& ſeta,che ne facci l vfficio medemo, fermandola bene in modo,e che