mente il comodo di qualche inſtrumento, ſi potrà ſodisfarealla curioſità col modo ſeguente. Si pieghino due bacchette,non torte e ſian groſſe in circa, come il dito minore della ma.no, e lunghe circa vn piede, ſi diuida vna d' eſſe in quante-parti ſi vorrà, mà però vguali, e nell'altra vi ſi facci vn incaſtroin modo tale, che vi ſi poſſa fermare ad angolo retto quella,
che fu diuiſa in particelle, e ſi poſſa anco allungare, ò attorcia
re à proprio volere. Si pigli pur anco vn altra bacchetta di-ritta, e lungha circa quattro piedi, e mezzo, e ſi fenda da vn ca-po: allhora ſi principia dal piè di quella coſa, di cui ſi deſideraſaper l alte zza, che poneremo; per eſempio vn Monte liguratonel ſeguente Diſegno A. e ſi diſcoſta quanti piedi ſi vuole,che poneremo v. g. ſino al ſegno B.& iui ſi pianti la ſu-detta bacchetta lunga, che per maggior intelligenza di-remo C. con la parte feſſa all'insũ; nella quale filsura ſiſi frametta la bacchettina, che fũ diuiſa in parti picciole, e lanoteremo col ſegno D. E. e girando quella, chꝭè fitta in terra,ſi volti il capo D vetſo faltezza, e laltro capo E. verſo ſe ſteſ-ſoʒ e principiando al punto E. ſi numerino nel medeſimo tanteparti, quante furono i paſsi dal piè del Monte al numero A.ſino al luogo della bacchetta piantata num. B.& iui ſi fermiFaltra bachettina ad angoli retti, che chiameremo F. G.& ilpunto G. ſarà il luogo doue s'interſecaranno frà di loro:allhora muouaſi à poco à poco la bacchett ina D. E. ſi ponghi àper pendicolo l'altra F. G. che cosi ſtarà paralello al piano A.B; diſpoſto dunque cosi il tutto, ſi ttaguardi dalla cima dellabachettina diuiſa in parti la cima del baltezza, che diremo H..& oſseruiſi con diligenza doue il raggio viſuale paſsa per labachetta F. G.& iui ſi ſegni, e miſuri dal detto ſegno ſino allvino