Buch 
Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
Entstehung
Seite
115
JPEG-Download
 

115te le feccie, che in ſe mandandole nel fondo il che vedeu-doſi, conuiene poner detta acqua leggiermente m altto vaſe,e cosi ſepararne le feccie, dalle quali ſi può ricauar quello chevi fu poſto.

Le materie, che reſtano nella Storta ſi ſerbano, perche ſo.no atte ad vnirſi ad altre acque forti indebolite, le quali ſi ra.tificano per diſtillatio ne, e diuengono gagliarde.

Fatta cosi lacqua forte, ſi può dat mano à ſe parar! Oro dal.Argento; è neceſſario, che la maſsa, che ſi vuol ſe pararecontenga tre parti d Argento,& vna al pid di Oro, percheeſsendouene piu del quarto, l' acqua forte non conſumatebbeArgento tutto, onde ne ſuccede rebbe fallace operat ione, ſa-ra dunque bene farne ſaggio con vna picciola portione caua-ta dalla maſsa, ponendola in vn laggiolo nella focaia, comꝰèal num. 9.& 12. col qual modo ſi verrà in cognitione perfet-ta della quantità dell Oro, il quale ſe foſse(come diſsi) trop·po vi ſi dourà aggiungere altta portione d'. rgento.

Certificat i dunque cosi della quantità dell' vno fe dell' altrometallo, deuonſi lique fare in vn Catino fatto di cenere,e ereta, e ben aſciuttoʒ dal quale con vn cucc hiaro di ferro benintonicato di creta, e che habbia mezzo il manico di legno,per non ſi ſcottare, deuonſi cauare& verlare ſopra due,& pidbaltoni, che ſiano per trauetſo d'vn vaſe ripieno di quattroSecchie d' acqua di Pozo, ò di Fiume, e cosi il metallo ſi gra-nir in varie groſsezze; il che ſi continua per ſin à tanto, chetutta la maſsa ſia ridotta in granelle. Deueſi auertire però,che il cucchiaro ſia ben aſciuito, e caſdo, alttimente ſareb-

be balzar il metallo, onde non poco ſe ne perdere bbe, e porta -2 tebbe