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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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dici d acqua forte ſopra in 1 tale, che reſti la terza par-te di detto liaſco vuota, ſopta il di cui colſo ſi adatti il capellonu. 7. che ſigilli bene,& al becco del capello vn altro Boccio-ne ſimile, ouerd vn Recipiente num. 4. allhora dato fuoco àpochi carboni, poſti nel fornello, ſi vedta bollit acqua,& ilvalo tingatſi di diuerſi colori, perciò ſi continui il fuoco perſin tanto, che fi vegga Argento tutto ridotto in acqua, e nelfondo del vaſe reſtar Oro, come vn arena negra,& all horaFopera è perfettionata: i legno di ciò è vedere, che Facquanon bolle più tanto, nel qual caſo ſi ceſſa dal far fuoco, ſi la-ſcia raffredar il vaſo, e deponer li ſpiriti nel Recipiente; il cheſi pud accellerar, come diſſi di ſopra, col poner panni bagnatiſopra, all hora, ſi leua il Recipiente, e ſi ſerra la bocca d eſsocon cera, poi ſi leua il capello dall Orinale, dal quale ſi decantaVñacqua fotte in vn altro vaſo, d flaſco pur di vetro, ò nel Reci-Piente ſteſſo, ma deſtramente, accioche nel fondo dell Orinalereſti! Oro, e non reſti con acqua. Queſta operatione ſi puòfar col moltiplicar vaſi in vno ſteſſo tempo; cioè conformela quant ità della materia, che ſi da partire. Sopra dellamateria poi che reſtò nel vaſo,& che Oro, ſi verſa dell' acqua,commune à beneplacito,& re plicando que ſto ſin che acqua& chiara ſi diguazza ben bene indi ſi verſa tutto inſieme in va-

ſe di vetro di bocca lerga, nel quale, dato à fondo Oro, fi

verſa lac qua, per inc linatione con deſtrezza, e poi ſi pone il

detto vaſe à calor ſoaue perche aſciughi la matetia rimaſta, e

queſta ſi pone in vn erugiolo con vn poco di Horace in pol-

uere, e ſealdandolo deſtramente doppo d hauetlo coperto

con qualche tegola, ſe gli da fuoco gagliardo in modo tale,che ſi liquefacciaʒ liquefatto ſi deue vetlare in vn ricettacolo di

. ferro