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ca fatto à catino ſia ripieno in modo, ch' il ſoffio getti ſopradi ſe la ſchiuma ò Loppa che ha il detto Rame negro, nel qualcaſo dunque s apre col pontone vu poco di tip da vna parte,e ſi laſcia cor rere il Metallo nel Cat ino, doue ſi ſchiuma convn legno attaccato ad vn ferro, come pet appunto foſse vnraſtello ſenza denti leuando la parte cattiua„cosi è figura-to nel Diſcorſo del cap. 1 8. al num. 12.
Altri facendo piũ ſodamente queſt operatione, accommo.dano prima la Madica, battendo ottimamente lo Stip, e fa-cendoui il Catino pid toſto largo, che ptofondo, laſciugano,c lo lcaldan ben bene; indi aprono la Portella di ferro intonica-te di creta, oueto l ſe la Manica è priua di tal porta) c uano la
arte anteriore della Manica per ſino al voltello, ò arco che èall altezza ſolamente d' vn braccio dal piano dal terreno,& ciòaffine di poter tirar gi il carbone, e ſchiumar la materia, co-me ſi dirà. Ciò compito, e ſcaldata bene la manica,& ſuo fon-do, gettano nuouo carbone, volendo incominciar opera, elaſciano operar al ſoffio per mez oraz doppo diche gittato nuo.uo carbone, ſourapongono ad eſso vna piaſtra di Rame negto,laſciaudo cosi disfare à bell agio, il che riuſcito, di nuouo ſo-prapongono altro carbonc,& altra piaſtra, e continuando co-i per ſin tanto che veggono( per il Luſsello, alzando colbadile il car bone) che la Conca, ð Catino, ſia ripieno di me.tallo liquefatto, ſopta di cui ſuole ſourannotare la parte impura,che dall empito del ſoffio viene trabalzata, e ſolleuata, in que-ſto caſo dunque, leuato il ſofñio, tirato giũ il carbone aeceſocon vn badil zoppo, il qua le è fatto come per appunto le ⁊ap-pe de Muratori da miſchiar la calce coll'arena, di poi con vn
ferro riuolto in te ſtaie che in queſta riuoltatura habbia vn pez.20