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ſtroʒ e finalmente lo ſteſso terteno conneſſo alla Vena, poſtoſopta il fuoco, ſuole hauer odor ſulfureo. Alle volte queſtatal Miniera è tenera in modo, che quaſi, come terra conden-ſata, ſi frange facilmente, e taluolta ancora è dura„ come lapietra,& è ſimile alla Marcheſetta hora di color aureo, horaargenteo; ma ſempre ꝭ mordace al guſto della lingua. Siaſidunque in vn modo, ò nell' altro, ella ſi caua, e ſi pone ſopravn ſtrato di carbone, e legna alto vn palmo, e ſe ne fa vnamalsa alta circa tre braccia, e dando fuoco al catbone, ſi laſciada ſe ſteſsa ardere, il che continua non poco, per ſin à tanto,che il Colfo ſia conſumato, d pure colto co vaſi tip eni d'ac-qua, che ſi collocano ſopra tauole appreſſo il tetto, doue ſi
fanno le roſte. In queſto tempo ſi co: ſtruiſce vn caſsone di
tauole di Abeto, o Larice, d Quercia, lungo circa dieci brac-cia, largo cinque,& alto due in circa,& albaltezza del fondocirca vn palmo ſi fà vn bueo in vna delle ſponde, acciò corti-ſponda in vn altro caſsone ſottopoſtoui, ma pid corto, e piùſtretto del primo, altrettanto piu alto di ſponde.
Nel primo Caſsone ſi pone la meta in circa di Vena di Vi.triolo, che per ordinario ſi fa di quattro milliara in circa, e viſiſourapone tant acqua, che la riduca(diſtemprandola, e rime-nandoſa con legui à queſt eff tto) come vn fango: incorpo·
rata cos con acqua ſi laſcia poſar per qualche giorno, e lac-
qua diuiene chiara, reſtando la Vena nel fondoʒ allhota ſi aptaquel buco, che fù fatto nella ſponda, e ſi laſci cader l acquachiara nellaltro Caſſone; e ſe nella miniera,& Vena reſtata nelpt imo vi foſſe qualche reſid naa di Vitriolo(il che ſi ſente al
guſto della lingua) vi ſi deue gittar ſopra nuou'acqua, e ben
bene dimenando il tutto, farlo venir, come fan g0ʒ poi laſc ian.. 2 e 0