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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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19 fentrando l'aria con vehemenza, e ritrouando la portella delꝭle ceneri aperta, s introduce per quella, e paſſando alla parteſuperiore ne riſcalda ĩ carboni, li quali aumentano il calorequanto ſi può. Il contrario ſuccede col ſerrare li ripari, e leporticelle della Fornacetta; dal che ne ſuccede di vederdentro la Tegolaʒ e la Fornacetta ſteſsa vnꝰ oſcurità con cer-te macchie nere, tanto nella ſteſsa Tegola, quanto nelle Co.pelle; il che deue fuggitſi come coſa dannoſiſsima,& eccotutto cid, che poſso auiſare circa ĩ primordij del lauorare al.la Copella? onde paſsando à gb'altri particolari diſcorerògelle Vene ad vna, ad vna, e del modo di ridurle à ſua perfet:tione per farne il ſaggio.

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Della Vena dell Oro demeſtica.Cap. VI. s

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S ptuouano le Vene dell' Oro con il fuoco,&Ni anco ſenza, cioè mediante Argento viuo.Per far la pruoua con il fuoco ſi piglia quellaquant ità, che ſi vuoſe, e ſi ſepara dalla quali-ta ſaſsoſa, indi ſi pefa, e poi s infuoca, e ſiamora in vrina, ð liſc iua, d pure in acqua con cui ſia di-ſciolto ſale decrepitato; doppo ſiliminuzza molto bene, e viſi aggiunge altrettanto di dagemma, e Tartaro abbrugia-to, d calcinati, e tutto vnito ſi pone in Corigiuolo di Terraſopra la fucina appreſꝰo il mantice, circonè andolo di carbo-ni acceſi, laſciando cosi da ſe auualorare il fuoco per vn quar-to d' ota in circa, accioche il Corigiuolo ſi tiſcaldi ben bene,