Vj DEDICATORIA
ve tonfano ossequio, suise per qucgliobligareadvna tale quale prorezzio-ne -e bisognando anche, difesa deli’opere steise dalle lingue de' morda-ci c inuiuiosi vomirsi,de’quaii( colpa dcll'vmana miseria) fu sempre ab-bondante la Letteraria Repubblica.
Ma vaglia la verità; lini e desiJcrj al tutto contrarj anno mosso mè,ovirtuosissimi Accademici, adedicarea Voi questo misero aborto della j;m ; a penna, dico la presente Operetta del Vocabolario Dell’A Rt* |Del Disegno. E per vero dire , oue si tratti di cosa , che alla nostra jiToscana Lingua in tutto o in parte appartenga ,c spezialmente che porti j'jinfronrevn sì fatto titolo, quale ella porta; io non credetti giammai > che isulle in mia libertà, il poterne disporre a mio talento; e per conseguenzail poterla ad altri dedic are, che a Voi; anzi tenni per fermo, e he a Voisolamente ella siconuenisse per giustizia, principalmente in su la te stellio-ne,che non pure tutti i nostri Letterati, ma i più celebri Scrittori stra-f jmeri, in simili e maggiori materie,sono stati soliti di far con esso V 01 !queilostesso,che io pur’ora di far'intendo ; e le più rinomate Accade- jmie dEuropa, ora con viue espressioni di lode del Nome Vostro , oracon implorare Vostro saggio consiglio > non anno lasciato di far cono- jso ere al Mondo balta concetto che si à da per tutto di Vostra, tata jVirtù.
Quanto poi a quello che 3 desiderio di gloria appartiene ; io mij jprotesto di non volerne altra lode da V 01 conseguire di quella, di ch’c sor}femeriteuole bassetto , con che io vela consacro ; giacché mio fine vni- jco si è , di consegnarla a Voi; non perché ella si a da Voi loda-ta , ma censurata ; non perché ella sia approuata, ma corretta . Bene ,è veto , che io camminando con tale intenzione , douto per auuenturasessere giudicato assai più ambizioso di coloro ,di cui io parlaua a princi-pio , perla fama ch’io preueggo sia per acqistar l’Opcra mia, allora quan-do dal Vostro sapientissimo Tribunale,vincamente a lei competente, bengastigata ed emendata, estasi partirà per far tal mostra di sé, che h lode
d’ogni jl