BO DEL DISEGNO M a*
scoiare ooîta terra » quando voglion fareimodi.Ili dell* opere loro, acciocché nel sec-carsi non si fenda.
Borra ce f. Lar. ChrisocoìU y &tinum. Vnliquore,col quiJc, e con laialda-tura»s'vnisco.io insieme pezzi con p;zzi di fi-gure, o altri lauori d’argento. Quello li-quore fecondo Plinio lib. z;.cap. ;. sitrouanelle cane delle miniere riludante fuori dal-la v$na dell'ofo, dell' argento, del rame , edel piombo; fallì ancora artificiosamente,bagnando per tutto il verno, e fino al mesedi Giugno , esse vene ; venuto poi il caldo vifi fa v na certa condensazione che è la Criso.»colla. Ancora secondo Gale» (lib. 9. dellefaculti de' semplici ) si fa con orina di fan-ciullo menata lungamente a! Sole in mortaiocol pestello , l'vno e 1" altro di rame, finchéfia fatta. Di quella naturale troualene dellaverde ,c della nera, e quella viene dalia ve-na del piombo; della bianca , da quella del-l'argento ; e delia gialla , da quella deli’oro,che è la migliore per saldare, benché Ijlj,verde abbia più perfette qualità medicinali.E' facilissima ad essere falsificata: onde alcu-ni anno creduto, che poca se ne troni del-ta vera .
Bossolom. Albero di perpetua verdura,ilcui legname è terso molto , e però atto ascolpire in esso piccolissime figure, e fare in-tagli per la ila-ripa : e seme ancora per qual-che vlo desii edeiizi, estendo di lunghissimadurata.
Bottaccio, e
Bottacci no ov m. V. Membra dellaVouolo * ornamenti.
Bottega s. Stanza doue gli Artefici la-uorano.
Buttin» m. V. Fogna.
Boue m. Spezie di catena, e di legame
Bozzi f. Si dice ad alcuni piccosi model-li ,o quadri, che conducono gli Artefici, perpoi farli maggiori nel? opera , quasi princi-pio di lauoro , o sia di pittura , di scultura, oaltro. H E dieesi bozza a enfiato, oenfia-tura Lar. Tumor , tuberculum . % Di quibozze chiamanti quelle pietre, le quali, con_,maggiore o minore aggetto, spostano fuoridelle fabbriche con varie Torce di spartimcn-ti,esalinosi alcuna volta piane, acciochè
non si faccia có esse sedia alle musaglie;aîtt«volte più rilevate,' & vsansi per lo più con_.l'Ordme rustico.
Boriate. Abbozzare,
BR
B Raccio m. Membro dell’vora©, che de-rma dalla spalla, e termina alia mano.î E braccio vna sorta di misura aîtrimen >ti detta passetto , contiene venti soldi, ed ela quarta parte della canna.
Braccio, muscoli del braccio. V. Cubitoin Muscoli .
Braccio offa del braccio. V. Scheletro
Bracia* ° ) s> kuoco senza fiamma che
ressa dalle legne abbruciate. ^ E brace an.-cora diciamo i carboni di legne minute spu-ti.. Ts E da brace Sbraciare, che vale al -largar la brace, perché ella renda maggiorcalore.
BraciaiuoTa f. La fossa che fanno ì Gessa-toti di metallo sortola graticola de! fornel-lo delia fornace .perla qual si'cariano le bra-ci cadute dalla graticola, nel fondersi i me-talli.
Bravura s. Vna cerca sfere zza , o furia di'movimento veemente in ogni operazionedella figura , alla quale non disdice alle vol-te vn poco di durezza.
Breccia f. Pietra, della quale si veggonoessere fiate fatte dagli antichi assai sicure,,benché ella pareggi in durezza ? Agate, eiCalccdonj. Si perdette poi il modo di lavo-rarla iti figure per la sua durezza , e restò so-lo la maniera d* appianarla con piombo esmeriglio , per servizio de’ pauimenri.A’tempi nostri se n’ètrouata vna rana nellemontagne dì Volterra in gran quantità dipezzi, o ciottoli, di grossezza alquanto mino-ri d'vn capo d’vomo. Questa sorta di p fe-tta sottilmente segata traspare.
Breccia tenera. Pietra poco dura, che filavora con sega, e scarpello ,-è di coler gial-lo con macchie tonde, bianchicce e restìe-ce; serve per colonne, e per ogni lauoroquadro. Trouasened’ogni grandezza nelloStato di Siena , donde pure se ne caua desioflesso colore c macchie, ma più chiare e p sii
/cure.