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pin presto la roderà doue il serro la sfugge.
Canteo m. V. Pietiche.
Canto m. Angolo anteriore o esteriore, distanza, o capo di strada ; e ditesi anche Bi-scanto, e Cantone. î Vàie anche per ban-da , Iato, parte.
Cantone m. Lo stello che cito per angolo.
Cantuccio. Di minut. di canto per angolo;piccolo canto.
Capace add. Che capisce, che catto a capire , o contenere che che sia.
Capacitasi Facilitarli capireocontenere,tenuta. Lat. Capacstas.
Capellatura si Tutti i capelli del capo in- 'sitine. «T 6quallti, o sosta di capelli:on-de ditesi capellatura del tal colore.
Capelliera si Capellatura. Lat. Captila*meniam.
Capello m. Pelo del capo. Lat. Capilius.
Capire . Esser capace,auer luogo da con-tenere che che sia.
Capitello m„ Ornamento e quasi capo deila colonna : e se crediamo a ciò che fa scrit-to , clic le colonne sosterò dagli antichi ritrounate, e rappresentate a principio informad' vernini o donne , in atto di sostenere ipesi desti edifizi (dóde posson derivate le coIòne tonde, c 1 pilastri )non fard lontano dalproprio, chiamare il capitello ,che è là più ‘îI ta e più'ornata parte di quella , il capostello della colonna. Sopra questo posano ,eleggiadramente si cong stingono gli archi-ti aui. Furono i capitelli da principio fattic da i Popoli Dorici desta Grecia aell’Acaiae re! Peloponneso ,e dalli antichi Toscani;m forma di tazza,sopra di cui posato fosse vacoperchio quadro .-gli Ionici Popoli della_»Grecia condotti in Asia in tredici Colonieall’abitazione di tredici Città , nelle sontuo-se c nobili fabbriche che fecero, v’àggiu-nstro le scorze. I Corinti, inuentore Galli*,maco, le foglie; ei Toscani lo composerod I Dorico ,Ionico >eCorinto,aggiugnen».donile volute, che dicon pure estere statexitrouatc dagli Ionici
Capo ro. La pai te del corpo dell' A mina-le dal collo io jù
Capo. Musoîi-de! Capo V.- Muscoli.
Capo. Ossa de! capo V. Scheletro .
Cap orna estro ni. Co esposto da capo,che
vale primo e principale , e da Maestro ciofArtefice che d sotto di si lanoranti ,-e vale^soprintendente di fabbriche: ed è quello ^hsricenuci gli ordini dall’Architetto,gli mette,per mezzo degli vomivi a lui lottopostij'iru,esecuzione.
Cappella si Luogo, o stanza nelle Chiesedoue si pone saltare. Lar. SaceUu>n,(cduulj tSacranum. Cappella diccsi anche vna_»piccola Chietina, la quale si chiaro* ancora,Oratorio.
Capra si Trauctta piana o,trauicello po-sato per lo piano, o a pendio, sopra tre, e_»talvolta quattro piedi, a vlo di regger pontio palchi posticci, che fi fanno a chi dipignemura, o fi altro lauoro incorno asti edifizi;e se tuo no anche ad altri vsi.
CapreuoJi si Cartocci de’tfapitelli. V*Membra degli ornamenti. •
Capriccio nv Proprio pensiero e inveri»rione. «ss Quindi,fatco a capriccio o di fan»tasìa, cioè di proprio pensiero e inuenzio»!ne . Edicesi anche capriccotalvolta alla ;cosa stessa fatta, cioè questo, o pittura, oscultura ,o altro che sia, e vn mio capriccio.
Cacavo m. Peso che è il ventiquattresimodell’oncia, siccome il danaio, ed è propriodelI’Qro.
Carattere m. Segno diche che sia impre»so o segnato, come per esempio sono le lette,,re dell*abbiccì, oaltro simile. Lat. eba •>
ratter.
Carbonchio m. Gemma del colore delcarbone acceso. V. Rubino.
Carbone da fuoco m. Legname di cerro oquercia arso, che acceso fa vn fuoco feruen-kiistmo, atto a liquefare ogni sorta di metal-lo . Fn opinione degli antichi, che giovas-sero mirabilmente icarboni posti ne’fonda-menti degli edifizi,per quegli liberare da'pe-ricoli de'tremoti, ciò che si legge essere sta-'to fatto al Tempio di Diana Efesina .•
Carbouiper disegnare. Piccoli ramicelili di ialcio cotti in forno dentro vna péntolanuova lutata con luto sapienti®, buoni pevdisegnare in carta e cartone .
CardinaleCardinali,oStipiti
{ m. Pierre quadrangolari) le quali si pongon da' lati
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delle porte, che reggon l’architraue, la qua»*
l* è