CR
GR
dina vanno tratteggiando i mascoli, c le pie-gature dc'panni, finché poi convn ferro pu-lito Icuati i segni della gradina , ripulisconocon lime torte e sottili, e danno morbidez-za e perfezione alf’opere loro.
Grado }
Scaglione | m. Qnei membri delle sca-Scaglioni |
le, scalee, seggi, e simili, che fatti di mate-ria solida , di suora piana , fi pongono imme-diatamente l’vno sopra Paltro , e di tanta al-tezza , che per essi si possa salire c scenderòcomodamente.
Grado m. Termine antologico, & è la no-vantesima parte del Quadrante , o la trecen-tesima parte del maggior cerchio della sfera »GrafHctto m. Strumento di legno di lun-ghezza per lo più dimezzo braccio, trapaf.fato da va regoletto di forma quadra, neiquale è fermo vn ferro a simiglianza d’vnL»chiodo, & il regollerto dallaparte del chiodosi fa (portate in fuori, quando più, quandomeno , e serve per segnare le groslezze tantone'legm, che nelle pietre, metalli ,& altroche si voglia lavorare .
Grana si V. Granire ^
Granaio m- Stanza e luogo dono si ripon»Sgrano cle biade. Lar- Horrcum.-
Granata L -, Gioia chc si troua ncI p EcioGranato m. J
pia, ed a lidie in Germania* Diconodlcrquestapietra della spezie del Carbonchio ; è«li rodo scuro colore trasparente, ed il suotosto è più denso dr quello del Carbonchio).Dicono auer virtù di rallegrare il quote, edAlberto Magno afferma, valere per difenderdalle punture delle mosche,e delle vespe-»;scrue a’nostri Arresici, come ogn’aJtra gioia,per varjornamenri..
Granchio m. Strumento da Legnaiuoli, satto di serro piegato forcuto e dentato , il gam-bo del quale fi ficca nella paca da piallar legnami,e terne per tener fermo il legno che si de ocpiallare ; perché questo, puntando-sorte perfronte ne’dcnti di csto serro, si ferma, e stabi-lisce permodo che «on puole esser sospinto al-l’iunanzi da'colpi della pialla . Si dice gran-chio,perché tiene nella stia piegatura qualchesimilitudiuc con la bocca del Granchio, «j EGranchio dicesi la penna del-martello, che.»
69
essi adoprano. V. Martello da Legnaiuoli •Grande add. Che à grandezza. Lar, 7 >î<i^gnxs , grandis .
Grandezza 5 . Altezza, contrario csi piccailezza. Lar. ^{mpliludb , magnitudo , gr andit.trGrandicello add. Diminutivo di grande, .Lat. Grandìufculus*
Grandissimo add, Supcriaduo di grando-Lat. Mttximtts -
Granire. Fargrana, dare la grana s rerr.mine vsato da coloro, che lavorano figure dicesello; ed è quell’andar perquotendoi pan-ni di else figure, ed altre parti de'loro lauori,le quali voglion, che appariscano più grosso»-con vn piccolo martellino, ed vn eesclletrosottile in punta,sacendoui vna certa rozzezza,,che essi chiamano grana, forse perché ritien»la figura di piccolissimi granellerei. Vsasiancora questo lauoro da quegli che indorano,,per fare apparire nelle parti- molto larghe ,-epiane della superficie indorata, mioutissimoe spesse ammaccaturinc ; nel che fatesi servo-no d’vn punteruoletto d’oslo , o d’àuorio»dolcementeappuntato,perquotcndolo bella—-niente con vn piccolo martello o legno.
Graniscila di Corsica 5 . Vna pietra medio-cremente dura tinta di minutissime macchiebianche ,Iiimle ,-e nere smorte : vale a faro,colonne, e ornamentidiquadro ».
Granito m. Vna pietra durissima,e rabi-da, picchiata di nero e bianco, e caluolta dirosso. Questa fi trova in pezzi di smisurarîo,grandezza in Egitto, c sene veggon fatte Co-lonne,e Obelischi grandissimi» Sonccnc a leno-ne delle bige,che tirano alquanto al verde.--e-tutte ricevono bellissimo pulimento. Vieru..detta ancora Marmo» Tebaico, quella pattr-oolarmente, che é picchiata di rosso ; perché'-fi cauada’Mònti di Tebc in Egitto Di que>»-sto Marmo è il maraviglioso Obelisco, che da»Sisto V. per opera drDomenicoFontana!,,da Misi celebre Architetto, su tra spostato-so?pra la piazza della Basìlica di SanPictro,alcoj>palmi 107. senza la punta , che pure è aitai*,palmi sei, largo in sondo palmi 11.. e. me--glio d'8. in sommità.-
Granito di Corsica; Pietra mosso cùr.f,.picchiettata di minute macchie bianche ce-nere di color nero profondo; seme perCo-i-lonne , e per ogni lavoro di quadro. Diquc:-I sta*
LÉL DISEGNO