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Oalîo’ngîùiO verso itati, in qualsisìa attitu-dine o, gesto che debba rappresentare.
Pieno add. Contrario di voto ; e ditelipropriamente del continente occupato dalcontenuto, in maniera che non v’encri piticosa alcuna. Lat. 7 snus , refcrtus »
Pieno m. Pienezza.
^Pietiche } f ' Strumento di legname
composto di due piane o tra nette , che daVna testa sono vnite insieme a foggia di seste,per potersi allargare e stringere, con alcunibuchi da imo a sommo. Queste (con l'aiutod’vna altra piana o rrauetta, nominata ilcanteo ,la quale si posa loro sopra a trauerso,retta da certi piuuoli fitti ne’nominati bu-chi ) seruonoper tener ferme e salde le tra-vi o panconi, mentre fi segano. Da que-ste , che per esser faticose a muouersi, annoper 'or'vficio lo star sempre ferme,e a gam-be larghe, nacque in Firenze quel rimpro-vero, che sassi a chi, nel camminare, è so-uerchiamente lento, e poco grazioso, chia-mandolo pietica.
Pietra f. Ferra indurir, per 1' euapora-2Ìonidell'v Tiido, e per costrignimcnto ài ef.so; e crollatane di varie e diasi se spS5! e » se -
condo Ja disposinone del a loro materia ,quando elle si generano .
Pietra bigia. pietra attissima agli edifici»che sicaua ne’poggi di hiefole e Maiano ;serue per fare statue, e colonne ; vuoile esierperò cauata nel torlo , altrimenti detto cer-to del malfo, che è la parte più a denteo; poi-ché se non solfe di quella parte sarebbe dioca durata, si fenderebbe, e sfaldereb-e. Ed a qu sto proposito è da sapere , chenelle cane denominiti luoghi, trouasi pri-mieramente Ja pietra bigia di poco buonaqualità , che sempre va migliorando quantopiù li va a dentro: dopo il malfo della bigia ,si troua il sereno , che pure è sempre miglio-re, quanto più va a dentro . Terminato il se-reno cioè nella fine , si troua altra pietra bi-gia, e poi altro sereno. Di questa pietra bi •già è fatto Tornato esteriore della casa deGiaco.mini da S, Michelinodagli Antinori,la tacciata del palazzo di Giouan statistaStrozzi da S. Trinità , e quella di Pier Cap-poni in via larga , ed altre molte.
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Pietra carnagione. Vna pietra didurez.’za simile al Giallo orientale, della quale ran-nosi figure , che debbon parere d el color del-ta carne . Non è a notizia degli Artefici illuogo donde si cani. Nelle stanze contiguealta real Cappella di S. Lorenzo, trouasifatta di questa pietra vna resta per tre vo,'reil naturale , ritratto del G. anduca Colîmo I.lauorata conmirabileartifizio.
Pietra del solfato. Vna pietra di bellissimocolore azzurrigno, di maggior durata dellapietra serena ; si caua presto a Firenze : rice-ve vn marauiglioso pulimento. Di questafece Michelagnolo la Libreria , c Sagrestiadi S. Lorenzo, e di poi fccionfì le colonnedi Mercato nuouo con Ternato di quella log-gia, e la fabbrica de'Magilirati,detta comu-nemente gli Visir), e le cappelle diS. Croce ; regge mirabilmente ali’acqua, e al diac-cio , Se è dura quanto il Marmo.
Pietra d’Istria. Vna pietra bianca îiuida,che tira ali*alberese , che ageuoimente sischianta; onde lauo^-asi perlo più con certemartelline, andando secondo la falda dellapietra, filata vsata molto pertutra la Ko-magna, e nella Cittadi Venezia e commet-tendoti isi Porfido, ed altro Milchio, fa bel-lissimo vedere .
Pietra forte. Pietra, che si caua da di-tiersi luoghi, e resiste ad ogni ingiuria deltempo. Fu adoperata da’Goti ,e poi da’moderni nelle più belle fabbriche , che si veg-gano in Toscanardiqucsta pietra è fra Tatareil ripieno di due archi, che fanno le porteprincipali dell' Oratorio d’Orsammichele ,il palazzo del Granduca, la loggia de’i-anzi,il palazzo vecchio, e quello degli Scrozzi ; eparte della Fortezza da baffo con Tarmi,statue, che vi si veggono. E‘ questa pietradi co>or pendente in giallo, con alcune sotti-lissime vene bianche; serue ancora per tauo-rare statue,che debbano stare intorno adacque, e fontane; e per far lastrichi, e boz-zi . Nel valersene per gli edifici, fidemauer*auuertenza di posarla sopra la mura-glia per lo piano naturale della falda ; altri-menti col tempo si sfalda e fende, siccomevediamo citar seguito ne:,'incrostatura delpalazzo degli Antinori fu h p azza di S. Mj.diclino, dui, dagli Artefici per risparmio di
doppia
DEL DISEGNO