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Vocabolario toscano dell'arte del disegno : nel quale si esplicano i propri termini e voci, non solo della pittura, sculptura et architettura ma ancora di altri arti ... : con la notizia De'nomi o qualità delle gioie, metalli, pietre dure, marmi, pietre tenere, saffi, legnami ... / opera di Filippo Baldinucci Fiorentino
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18,

AGGÎVNTE

DELLO STESSO ^4VTORE

A

A f ciabbattare . Far che che sìa alla gros-sa ; abborracciare ; da ciabatta , (car-taccia vecchia: e dice6 danostri Arteficidi chi opera alla grossa, senza considerarsine, e come noi diremmo, con animo di farpresso e male.

Acquaio m. Luogo nelle case da smaltirlacqua ; sassi per ordinario d'vna pila di pie-tra e dvn condotto,posto nelle stanze dellocase per ricever l'acque, che fi gettan via.,.Lar. lAquarium , vrnaritm. Gli acquaifanno di fogge diverse, nelle cucine fi sannod'vna pila molto grande, senza alcuno orna-mento , per vsodi lauar'i vasi,col suo con-dotto ad effetto di dar 1esito alle laua ture diessi : nelle sale poi delle case e palazzi eranosoliti i nostri Padri di fare gli acquai per or-namento, e insieme per comodità,in luogodi bottigl eria , tenendovi bicchieri, » rasidacqua , per vfo della tavola - cranoque-sii certi vani nella testata di rise sale vaga-mente ornati di pilastri, di cornici,ed altrimembri d'Architettura; dequali molti seneveggono anche netempi nostri ; ma per lopiù in case piccole, o in palazzi non rimo-dernati.

Addobbare. Ornare. Lar. Exornare.Agrimensore m. Colui, che fa professinne di misurare terre, che per antico dicevasiGeometra ; perché la Geometi la è l'Arte dimisurar la terra : ma oggi Geometra si pi-glia in senso più largo. Vn curioso esempiodi quanto sopra sè detto,abbiamo in vnoIstrumento del 17. Maggio 13*7. rogatoda Ser Lotto di Gianni Riceuuti Fiorentino »che si con sema appresto laltre volte nomina-to Dottore Giovanni Renzi, doue si dice,come appreffo-Vbertmus ohm Street de stro £<%is& Tccbinus ohm Ser Fjnaldi Fiorentini Ci-nti Officiale! deputati prò Communi Fiorentiet , ai*endindumeertum terrenun , positura iuxtamuros yeteres Ciuitatis Fiorenti*, ^ pecun amin-itpcrupieniim couucrtendm in folttiionc quo-

rundam Terreno- um <& xdificiorttm mittradorum in sia ama de Tannano ( oggi al canto alMódragone^ qua futnit initium mpopulo 5 . diu-rne Maiorii,&protemditur ~rfqne in platea nonaS.THarix Nouellx &c.dederunt & contesiti ut R.irmrìo Lapi Bianciardi popul; S.Tctri in Gattolmo,recipientiproDom na Toraeiui Maire, quoddamterreniim cum Job & fundamentoantiqui murid.Commums,pofitum inpopulo 5 . Laurerity deFlor enti a . Quod terrenum repertnm & mensur*tumfuit , per Magiflros Gberardum Chiari pop» liS. Tetri maioris,& Tcru^tim Cini popuhS .Donati de* Pecchi!,Geometra! & M. nfnratores>effe brachici quadra MCLCCXXX. -wlquafi : &prò predo fuerunt confessi dd. 'venditore! habuifeà d. R ameno Emptore d. ». de d. terreno mcn'it-Tato , ad rationemfolidorum quatuor, & denario -rum trium fi . /» prò quolibet bracato quadro ,librai trecento! tres drJoUdos decern & feptem »denar, os f f x fi.p. In quam Jummam intraruntfloreni auri nonaginta tn. » librx tra, soliditres , & denari# ~t>ndecim fi. p, prò quohb<tcomputato fioretto libra tribus & solida fcx O"den. >». fl. p. de quibus yocaucrunt dd.Penditores se bene pagato! &c.

Arrocchiare. Propriamente far rocchi ; e.rocchio 72 le pezzo di legno» o di sa sto,o di si-mi! materia di figura che tiri al cilindro, spiecaco dal tronco, senza eccedere vnaccrti_,grandezza : e perché tali rocchi si sanno, ccr»poca diligenza,e come si dice a occhio e cro-ce , arrocchiare si piglia per far con poca_,considerazione o arce che che sia; e fra'nostriArtefici s'intenderebbe quasi nello stesso sen-so , che acciabattare.

B

B Eccom. La bocca degli Vccclli. lar.Bostrum.

Becco di Ciuetta. Membro della cornice;così chiamato, per la somiglianza chea colb- eco, o vogliamo dir rostro della Ciuf ita.

Buche delle torri facce nella grossezza del-le muraglie. V. Sorgozzoue »

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