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poi all’ istruzione generale del popolo siamod’avviso che anche i governi debbano prov-vedervi, questa essendo cosa troppo impor-tante da riposare intieramente per essa ,come alcuni vorrebbero , sulla privata bene-ficenza , o come altri, sull’ interesse che ipadri anche i più poveri sentono per l’edu-cazione de’ propri figliuoli : poiché il nu-mero delle scuole fondate dalla carità d’ uo-mini privati può diminuire col raffreddarsidi essa, mentre il bisogno dell’ istruzionepuò rimanere lo stesso od accrescersi j el’esperienza dimostra quanto indifferente,o almeno , quanto poco disposta sia la ge-neralità de’ padri poveri a fare sacrifici per1’ educazione de’ propri figliuoli. E se da unlato ci sembra che i poveri vengano in unaestrema dipendenza de’ ricchi lasciando aquesti la cura di educare la loro prole ;non ci sembra dall’ altro che essi cadano insimile inconveniente, come è opinione d’ al-cuni ; lasciando la stessa cura ai governi ;ai quali corre pur debito di fare il mag-gior bene possibile , c al cui sostegno i po-veri per certo contribuiscono quanto i do-viziosi.