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Di varie Società e instituzioni di beneficenza in Londra
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Auticdio Vili. ifó

<; non dovendo essere tollerato che nessuna prigionea rimanga nello stato deplorabile iti cui alcune ora siu trovano, lo non dico che le giurisdizioni debbano<c contrattare colle contee; sopra ciò esse devono fare« come credono meglio ; ma io dico che esse devono« 0 contrattare colle contee o ridurre le loro pri-a gioni in uno stato conveniente a ricevere i prigio-« nidi. « Jd.

(9) 11 31 dicembre 1826 vi erano nella Pcniten-zieria 433 maschi e 102 femmine. Nel febbrajo 1827,452 de primi, e 105 delle seconde. Quattro de* seipentagoni erano occupati dagli uomini, e uno solo daliedonne. Pare che non vi sia più dubbio sulla salubritàdella Penitenzicria. Nel i826 non vi morirono che 11uomini e 4 donne, e i più di malattie che avevanoportato seco in prigione. Non essendo scorsi che pocopiù di due anni da che essa fu riabitata, il comitatonon ebbe occasione di far chiedere molte grazie al re.Fu però fatta grazia a un prigioniero per avere ajutatole guardie ad arrestarne un altro, ed il graziato fuposto presso suoi amici; e ad una donna per motivi at-tenuanti la sua colpa e scoperti dopo che fu condan-nata. 11 comitato si loda della condotta di molti pri-gionieri , e dei loro progressi nell 1 istruzione religiosa edelementare; ma è d*avviso che i gastiglii prescritti dairegolamenti non bastino per alcuni prigionieri turbo-lenti, c che convenga introdurne di corporali rego-lati però da leggi, onde togliere V adito agli abusi.Courier inglese del febbrajo 1827-

(10) . « Sono scelti 24 individui fra i membri della« società reale delle prigioni di Francia a comporre un« consiglio generale delle prigioni. Questo è incaricato