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(2) Venticinque società in provincia e quattroaìP estero, cioè a Pietroburgo, Berna, Ginevra e To-rino, si tengono in relazione con questa. Le prime lemandano annualmente un rapporto, in cui è rispostoalle seguenti domande :
1. ° Se le società dirigendosi ai magistrati e allealtre autorità locali ( il che dovrebbe essere il primopasso formandosene di simili ) queste abbiano favoritoil progetto e offerto il loro ajuto e la loro protezione.
2. ° Il numero degli individui componenti la società.
3 ° Se è stata nominata una direttrice nelle prigio-ni dei paese dove le società sonosi formate.
4 ° Il numero delle donne incarcerate.
5.° La natura del lavoro procurato ad esse, ilmodo di disporlo, e di distribuire i guadagni.
6 ° Le particolarità circa le scuole e gli altri mezzid’istruzione per le prigioniere ed i loro figliuoli.
7. 0 Qualunque fatto interessante prodotto dalleoperazioni della società, e soprattutto qualche realemiglioramento.
La signora Marchesa di Barol nata Colbert, indata di Parigi 28 aprile 1822, scrisse alla società bri-tannica i seguenti ragguagli sopra una prigione di To-rino:
a Io oso ricorrere di nuovo alla vostra gentilezza,onde accettiate un ragguaglio di quanto noi abbiamofatto a Torino. Io posso ora dire noi, e sono tranquillasull’esito dalla mia impresa, poiché è confidata ad al-tre mani oltre alle mie. Il governo mi ha concesso peralcuni mesi una nuova prigione per sole donne. È pic-cola 5 ma è però più ampia e più salubre dell’antica ».
Dice in seguito come sieno state introdotte nellaprigione di Torino regole simili a quelle di Newgatc;