Forte zepicciole,Me; gane,
grandi
Quello chhanno leforteʒzecli commane.
Ibelloardidi tutte lefortezze
del preſente libro,ſono rea-
li.J Fanchi
di tutti iBelloardidelle for-
enge, ſa-ranno cd-m uẽſ.
Cannoniere che nõpotrannoeſſer ĩ boccate.Fino chele ſpalle deVelloardireflaranoin piedi nõꝓpotrannoeſſer leuate le diffeſe dellecortine.Le faccie
de helloar
di ſaran-no guar-date e diffeſſ e da 4diuerſepartiConditio-ni che ſa.ranno cd.muni, 4tutte leforte W.
26 DBI DISCOR DELLE FORT.
DELLA CONVENIENZ A, E DIFEERENZ A DELLEFORTEZZE DI VE STO EBRO. GAP. XIII
H Aucndo à ragionare delle forteæ ce da me compoſie, per eſſer elle molte: primieramente moſtrarò quello chi tutte? commune, dopoi quello chte proprio di ciaſcuna. Perche Cſendone de picciole, di megane,& di grandi ſono tutte in qualche parte diſferen-i luna da laltra: Per la qual coſaꝰè neceſſanio di parlare di ciaſcuna da per ſe, per mo-ffrare come ſiano differenti luna da laltra: Chiamo forter ⁊e grandi quelle, che ſonodi diametro di mille in duc milla paßi: Picciole quelle chi ſono di diametro de paßi trecłto in cinqueceto: Mex ane quelle che ſono frale picciolt, e le grandirsche ſono di diame-tro di cinquecento in mille paßi. Hanno dunque tutto queflo di commune, ohe le corti-ne fra um belloardo e laltro, non ſono d una lineæ retta, ma di due, che formano uno angolo concauo uerſo il corpo della forte xa, b Città che ſard: Di commune hanno ancorale pia ccc da baſſo ne fianchi de bellbardi, e tutte eccetto la minor hanno un Cauallie-ro di dietro del bellbardo, chi piuse chi meno diſtante da gli angoli di eßi belloardise dal-le cortine ſecondo che ricerca la for matione de lineamenti di ciaſcuna forte Tas i bel-loardli ditutte dalla minima inſino alla maggiore ſon reali chiamo reali quei belloardi,che gagliardamente reſctono dalle for xe,& batterie de nimici, i quali fedelmente diffendono le ſus fortec cc, il che ſanno per eſſer di buona grands ca, con pia cee grandecoſi da alto, come dla baſſo, che ſond capaci di buon numero de ſoldati,e dartigliaria: Debuoni ſianchi larghi con quadrupligate cannoniere, che guardano,e diſfendono la corti-na, el ſoſſo di oſſa con la faccia del belloando, el fſſo inſieme di eſſo bellbardo, le quali fanno leſfetto per li fianchi de bellbardi, coſi da alto comè da 22 quadlruplicatamentèer: lequal parti tutte uengono fatte con debite mniſure, proportion. nel ſecondlo libro del preſente nolume: Iflanchi dituttii belloardi dolle fortex æe ſaran communi di grandeæ-La, di numero, di piag es e di cannoniere coſi da alto, come dla baſſo: Hanno ancoqueſſo di commune, che guardando le cortine col faſſo, ſarænno all inimico di fuori talmente naſcoſte, che dalla parte di fuori non potranno in alcun modo eſſer uifle, non chebatlute, ne imboccate. Bleſpalle de belbbardi di tutte ie forter ce ſarannogroſſiſime,la qual coſa importal tutto, perche inſino che reſtaranmo in piecdi queſte ſpalle, nõ hotranno mai eſſer leuate le Aiffeſc delle cortinc, e de bellbardi Quẽſto ancora ſama commune 4tutte, che le faccie de belloardi ſaranno guardate, e Alſfeſe da una parte delle cortine,he ſono congionte& belloardi, oltre& i fianchi di eßi bellbardi o pofli,& com detto ſa-ranno anco guardate dal Caualliero, dalla cortina, dalle canoniere da alto e da baſſodel ſianco del balloardo contrapoſto, di modo che le dette faccie de hellbandi hauerannoquello di commune, che ſaranno guardate, e diſſeſe con lartigliaria da quattro diuer-ſe parti. Haueranno ancor di commune i terrapieni d intorno alle mura, e dalla partedi fuora le faſſe nel mexo fra l uno e laltro belbardo, e fra la cortina dalla parte difuori hnaueranno tãto di terreno in iſola circondato da foſbir che ſard tanto ſicuroper utile della fortec xa, quãto fuſſo di dentro ſard cũmune l alte ca de belloardi delle corti-ne, de caualieri infra di loro. Hauerâ cimune le mura de hellbardi, e delle cortine in altec xa, c i Cauallieri in alte a cõmund, i cõtraforti di li ghec a, di groſſex x a, e dialte& a conueniente, e poi quel piu, e meno, ch ſarâ la bonta del terrapieno, e ſecodo lanatura