i 6 Discorso
Raparealoródipoterfrancamente concludere , che la largherà della ,figura , nella tauolettàpt.iia , fi a cagione delnon discendere ella al bas-so, auuegaachè vna palla della medesima materia , non differente dallatauoletta ,in altroché nella figura, va nella medesima acqua al fon-do . Il discorso , e {'esperienza hanno veramente tanto del probabile , edel verisimile, che marauiglunonsarebbe,se molti, persuasi da vna cer-ta prima apparenza , gli prestassero il loro assenso ; tuttauia io credo di po-tere scoprire, come non mancano di fallacia .
Cominciando adunque ad esaminare, a parte, a parte , quanto e fatoprodotto, dico chele figure , come semplici figure , non solamente nonoperano nelle cose naturali, ma ne anche fi ritrouano dalla sustanz a tor-pore a separate: ne io le ho mai proposte denudate della materia sensìbile ,sì-comeanche liberamente ammetto, che nel Voler noi esaminare qualifieno le diuersìtà degli accidenti, dependenti dalla varietà delle figure >sia necessario applicarle a materie , che non impediscano l’operationi va-rie di esse vane figure : e ammetto , e concedo , che malamente fareiquando io volesti esperimcntare quello, che importil’acutezza del tagliocon vn coltello di cera, applicandolo a tagliare vna quercia , perche nonè acutezza alcuna, che introdotta nella cera, tagli il legno durissimo. Mànon sarebbe già prodotta a sproposito l’esperienza dvn tal coltello , pertagliare il latte rappreso, o altra fimil materia molto cederne anzj < inmateria stmile, è più accomodata la cera a conoscer le diuersìtà dependentida angoli più, o meno acucì, che l'acciaio ,posciache il latte indifferente-mente fi taglia con Vn rasoio , e con vn coltello di taglio ottuso . Biso-gna dunque non solo auer riguardo alla durezza , solidicà , o granita de‘ tcorpi, che sotto diuerse figure hanno a diuidere , e penetrare alcune mate-rie, ma bisogna por mente altresì alle resistenze delle materie da esser di*nife , e penetrate. Ma perche io, nel far l'espericnza concernente alla.nostra contesa, ho eletta materia, la qual penetra la resistenza dell'ac-qua , e intatte le figure discende al fondo non possonogli aunersari ap-pormi diffetto alcuno , anzj tanto ho io proposto modo più esquistto del lo-ro , quanto che ho rimosse tutte l'altre cagioni dell'andare, o non andareal fondo , e ritenuta la fola, e pura varietà di figure , mostrando thè lemedesime figure tutte, con la sola alterationc d'vn grano dipeso , discen-dono : il qual rimosso, tornano a sormontare agalla J non è vero dunque(ripigliando l'esemplo da loro indotto) ch’io babbia posto di volere espe-rimentar l'efficaciadeil’acutezzst nel tagliare, con materie impotenti atagliare anzj con materie proportionate al nostro bisogno , poiché non so-no sottoposte ad altre varietà, che a quella sola, che depende dalla figu>rapin, o meno acuta.
Maprocediamo vnpoco più alianti, e notisi, come veramente senza
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