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tanfo pin sarà impossibile, che fi sostenga agalla,crescèndo sempre la parìesommersa n T o s. e scemando la mole dell'aria, contenuta dentroall'argmetto%il quale fi fa sempre minore, quanto più il cono si sommer-ge. Tal cono dunque, che con la base in sù, e la cuspide ingiù, fi sostienesenga andare al fondo , posto con la base in già, e impossibile , che non fisommerga . Lungi dal nero adunque hanno filosofato coloro , che hannoattribuito la cagion del sopranotare alla resistenza dell'acqua , m esserdiuisa, come a principiopajstuo,e alla larghegga della figura di chi l had i diuidere come efficiente .
Vengo nel quarto luogo a raccogliere,e concludere la ragione di quel*lo,che io proposi a gli auuersart, cioè .
Che è possibile formar corpi solidi di qual fi Doglia figura, e di qual fidoglia grandeggastì quali, per sua natura, cadano a fondo, ma con sani'to dell aria, contenuta ncll’arginate, restinosengasommergerfì. La De-nta di questa propostone è affai manifesta in tutte quelle figure solide, lequali terminano nella lor più alta parte invita, superficie piana : percheformandost tali figure di qualche materia graue in ifpccie,come l'acqua,mettendole nell'acqua, sì che tutta la mole fi ricuopra , è manifesto, chefi fermeranno in tutti i luoghi, dato però, chetai materia di peso egualealsacqua fi potesse a capello aggiustare: e resterranno anche in consegue ri-ga al pelo dell'acqua,senga farstargmetto alcuno . Se dunque, rispettaalla materia, tali figure sono atte a restare senga sommergersi, benché pri-ve dell'aiuto dell'argmetto, chiara cosa è , eh’elle fi potranno far tantocrescer di grauegga,senga crescer la lor mole, quanto è il peso di tantaacqua, quanta si cdterrebbe dentro ali'argmetto, che sì facesse intorno al-la loro piana superficie superiore,dal cui aiutosostenute, resteranno a gai-,la,mi bagnate,andrà no al fondo,essendo state fatte più grani dell'acqua »Tacili figure dunque, che terminano di sopra m Vn piano, chiaramentefi comprende , come l'argmetto posto, 0 tolto, può Dietare, 0 permettere lascesa, ma tu quelle, che fi Danno Verso la Jommità attenuando, potràqualcuno, e non senga molta apparente cagione,dubitare, se quelle pos-sano far lo stesso, e nu stintamente quelle, che Vanno a terminare in Dnaacutissima punta,come sono t coni, e le piramidi sottili. Di queste dun-que, come più dubbie di tutte Valtre, cercherò di dimostrare, come esteraancora soggiacciono al medesimo accidente d andare, e non andare al son-do le medesime , e fieno di qual fi Voglia grandegga . Sia dunque il conoA b D. sotto di matertagraue in ispecie, come l'acqua è manifesto chetruffo tutto fon'acqua, resterà tn tutti i luoghi finta dast sempre quan-do efqutfit amenti- pesaste quanto l'acqua, ti che è quasi impossibile a effet-tuarli) e che ogni piccoLigrauità, che se gli aggiunga, andrò al fondo :tno se si cale, â basso leggier mente, dico che si,farà l'argmetto bsto,ecberesterà fuori dell'acquala punta a s t. dal te gga tripla ali' al-
(i tegga