airf Consto? ArPARTSHBNTÎ Ai ti! lòduci, da cento, e da mille , che tanti, e molti pi» se ne pojjono far sostentire à una falda di materia più grane dell’ acqua , che galleggi cornei'assi-cella i’ebano . E Voglio con questa occastone , tentare di ctuarui i’erro «re col mostranti l'incompatibiliti di due vostre propositionisie quali toireputate amendue vere . Voi dite che l'acqua è vn continuo, e che le suoparti resistono alla diuisione ; ma se questo fosse la predetti salda fpinta diqualsiuoglia gran peso non farebbe potente à diuiierle ; perche essendoloparti del continuo innumerabili,per picciola che fosse la reststen^ain eia*scbeduna nel separarsi dalValtra, ad immensa for^a potrebbono resisi re ;al che contrariai'esperienza: onde mi pare di metterai in necessità diconfessare la resistenza delle parti dell’ acqua alla diuisione esser nulla ; «se quello è, è forvia che niente vi sia che à ituider s babbia, e se niente sihi da diuidere , è manifesto , non vi esser continuità alcuna , ed in Vltimconseguenza l'acqua esser vn contiguo, e non vn continuo.
Jo Vengotal voltata opinione , che questi Signori Oppositori del SigiCai,fi legassero ,auanti che vedessero il suo trattato , con qualche saldogiuramentoddouer contradireà tutto quello , che egli hautss:scritto, eche lettolo poi,per non diuenire periun lì sieno lascian traportare â scri-vere estremi spropositi; quali sin qui si sono veduti effer questi del S.Qra .da i quali non degenera punto questo , che segue Egli raccontando ,epoiconfutando la quartaragtone del S.Gii. ferme così . Era la quartara»gione,che vna craue molto grande fi muoue trauerlalmence per faoqua tirata da vn capello , onde non pare , che i’acqua habbia alcunaresistenza, ('e no » può resistere alla forza fattagli, mediante va mini-mo capello.* alla quale esperienza si deuc auuertire, che le cole , chefi trouano nella iuperiicic dell’acqua, anzi che tono meze in aria ,cmere in acqua, non occupando loro mok'acqua si possono muouereper il trauerlo ageuolmente , e quelle che molto si profondano lottoilliuello dellaiuperlicie deli’ acqua si muouono meno ageuo menteper occupare moltoìdi essa .ondcauuiene, che ogni min ma forzapossa muouere queste , e con quelle . Questo 5. Grx. è vn discorso , checammina benissimo, ma come non vi accorgete voi, che à concluderlo,edapplicarlo, egli è direttamente contro di Voi ? Voi dite, che le cose , cheoccupano manco acqua più ageuolnente si muouono , che quelle , che neoccupano molta ; ma quella superficie d'Vna me^a traue , che incontra—»l'acqua ,che ella bada diutdere , none ella maggiore mille Volte , chelasuperficie della tauoletta d'ebano ? e pure tal storca muouerà quella , chealtra mille volte maggiore non caccteri in fondo questa: Vedete dunque,che altra cosa è quella , che ritiene l'ajjicella sopra l’acqua , che la resi»stenda alla diuisione . Se l'esser quell t traue mera , e non tutta sotto ti li•uello dell'acqua, vi pare che renda nulla la ragione dtl S. Gai. caricatela
tanto,