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Volume primo.
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221
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Dsl Sic. Vincentio Di Gratin. 2iJfarti della farina, del gesso , e di altre schieri non coerenti , dìuentino ,non dirò già continue , ma si bene attaccate ; potendo anco à ciò bastarcil'tquipto sacramento. E per conoscere il null a concludere del sùodiscor «so,anzi del concludere più tosio il contrario , idonea coniatura poteua es-sergli il vedere altrettanti , ò più corpi stimati da lui continui discanti-mi arsì, e dissoluerfì con lacqua, e mentre si trouano congiunti in lei } doueche quelli chei crede , che di contigui si staccino mediante l acqua conti-nui , ciò non dimostrano se prima tutta l'acqua non si suapora , e scacciavia; an^i ella medesima rmessaui gli discontinua , e dijsolue ; e lattionecosì propria dell'acqua di astergere , e mondare , no» depende ella total-mente dal diuidere, separare , e discontinuare l'immonditieì tal che sel'argomentare la costitutione delle parti dellacqua da questi effetti èconcludente il S.Gra . da se medesimo resta conuinto.

"Molto fuori di proposito tiene accusato dal S. Gra . nel fine della me-desima face. io 3 . // S.Gal.del non hauer egli prouato con sue dimostratio-ni, come il continuo si coponga d'indiutfìlilt , e risposto alle ragioni d'^f-ristotele in contrarioied è tal e accusa suon del caso, auuegna che nel trat-tato del S-Gal. non cade mai questa occasione, se bene il S-Gra- Ve la tro-uascriuendo così . Non già ritrouare in che maniera iJ S. Ga], vo-glia , che i metalli fi diuidino quasi in parti indiuifibili i sottilissimiaculei del fuoco, e quali sieno questi aculei, che in esso si ritrovano.Se però egli non vuole, che le cose si componghino di atomi,e di par-ti indiuifibili. 11 che non posso credere, come quello,che repugna al»Je sue matematiche, le quali non concedano, che la linea si compon-ga di punti. Oltre à che ci sono infinite ragioni dArislotcIe,alle qua-li il S.Gal.douea rispondere. ?\(on vedete Vot 5. Gra, la nullità dellavostra conseguenza, e iena quasi Vostra contradittione ? qual cagione ha-uetevoidt dire , che non sapete trouare, quali sieno gl'aculei sottilissimidel fuoco , se già il S, Gai, non volesse , che le cose st componessero d'ato-mi, e di indiuifibili ? Gli aghi S.Gra,son corpi quanti, e però son aghi ; edessendo tali; non hanno che far niente nel suscitar quistione, se la compo -fìtione delle linee,ò di altri continuista di indiuisibili,Douepoi hauete voitrouato,che repugni alle matematiche il comporre le linee dt punti? e ap-preso quali matematici hauete voi veduta disputata simil quistione? Que-sta no hauete voi sicuramète vedutale quello repugna alle matematiche-

Confutata, che il S. Gra. per quanto egli si persuade , la ragione ad-dotta dal S.Gal, del galleggiare le falde graui sopra lacqua, e addottanela stimata vera da se , fi apparecchia, per nonlafciar niente indeciso,àrender ragione, perche le falde deuono essere af r tutte, e non bagnate, e di-ce che lacqùa, oltre alla resistenza alla diuisione,ne anco vnaltra de-pendente dal desiderio dell « propria tcvseruaticne , laqualseconda resi -