Band 
Volume primo.
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223
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Del Sic. Vìnceet io Di Gratin. aajingiurie esterne. E egli possibile firiuerle maggiori} sento rispondermidi; e intuitami àleggcre quello, tbesgue,cbeequeste. li olrreeglinon è dubbio, che a voler generare quello accidente ci yogliono duecontinui vno, è lassicella debano, l altro è l'acqua ma non si auue»de ilS.Gal. che bagnando lassicella di due continui, se ne viene quasià fare vno, perche la 1u persici e dellaslìcella , dcue che di sua natura èarida, bagnandosi diuiene humida. come è lacqua, per le quali ra-gioni fi deue credere, chela detta assicella galleggi sopra dell' acqua.

questo S.Gra, to non voglio replicare altro , ma solo scusare il S.Gal.seegli non s'èauueduto , c he bagnando / asticella , di due continui se ne fac-cia Vno-, ma essendo non meno necessari due continui , cioè lacqua,e las.scelta , per fare il ritardamento del moto in tutta la profonditi dell' ac»equa, che per fare la quiete nella superficie » doueui voi diuisargli il modo ,che tenere , nel caso del ritardamento, per accorgerui, che dellasficella>benché bagnata tutta , e dell'acqua , non fi faccia vn continuo solo , comefi si nel caso dei galleggiare, e doueui astegnare la differenza trâ questiquesti due cast; si come altresì sarebbe stato bene, che voibaueste dichia-rato, per qual cagione , basti per fare vn continuo dell'acqua, e della ta»Moietta galleggiante , che la sua superficie di sotto solam ente venga ba-gnata: e nell'altro caso, non basti àsaro iistessa continuitâstesfere intera-mente circondata dall' acqua . Finalmente auuertite S. Gra, che quand»dire, che bagnando lassiceìla di due continui se ne viene quasi à farevno; quella particela , quafi, importa che non fi fa vn continuo, comechi dicesse Gilberto è quast Viuo , verrebbe sen-sfi altro àfgmficarc t cbenon è Viuo, ma morto; tal che il vostro discorso resta tutto vano.

Con pochissime parole fi sbriga il S.Gra.alhfacc. i oj. dall' obbligo diconfutare tutte le dimofirationi del S.Gal, attenenti al prouare,come ognifigura può galleggiare in virtù dell'aria contenuta dentro à gl'argine tti}eia confutatone del S.Gra. stà nel negare due principi !, come falsi, sopraé quali le dette dimostrat ioni à detto suo fi sondano ; de'quali dice egli vn»essere, Paria aderente alla falda con virtù calaminta, e laltro, cheP assicelle habbinogià penetrata la superficie dell'acqua. iluantoaLprimo, io non mi sono accorto, cheil S. Gai. faccia tanto fondamento so-pra l'aderire Varia, alle falde natanti, per Virtù calamitica, che annul-lata tal Virtù, restinole sue dimofirationi senza forza, an^i ei non la no-mina mai,se non vna volta, come cosa introdotta da altri, ed in manie-ra , che non opera nulla circa les ve dimofirationi ; ma glauuersarijsuo*fcarfijstnt di partiti rapprendono ai ogni minima ombra di fallacia : pe*ròse questo principio è falso, bisogna che il S.Gra . dmostri,che dentro gParginetti non dtsc enia aria, ò altra cosa leggiera , seguendo le fai deche

quanto alla virtù calamitica il soriani) segarla,} vna vanitàsciocchìffi *

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