Dbl Si gì Vince ntio Di Grati a, 127pàrtìcolàrefì diffonde allafacc.i r^. e, 114. mac.rche qnestaè cosa,cheftâ in fatto, e tiajcuno sene può chiarire, non ci dirò altro . Solo auuer -tirò ilS.Gra. de'partìcolart, che desidera sapere dal S.Gal.alla detta face.doue eglifertue così. E notisi, che ilS.Gai. dice, che iglobetti delpiombo, e gl'aghisoprannuotinonell’acqua , ed bora nega, che lapotuer e sopra di quella galleggi. Ora io desidererei sapere, perchequelli, e non questa soprannuota, se quelli sono più grani,che questa.Onde pare,che il S.Gal. fosse in obbligo di dimostrare,perche questadifferenza in questi soggetti si tirrena.
Hara sappia il S.Gra.per suo auuertimento, che hauendo il S.Gal. let .to in Aristotele, che lapoluere di terra, e le foghe dell'oro vanno notan .do per l’aria , ed hauendo inteso, che il dire per aria , Voglia dire per la l»profondità dell'aria, e non sopra la sua superficie tanto remota da noi, chey edere non la possiamo, nesorse vi arriua lapoluere ; disse chetali cosinon (t sostengono, non solamente nell'aria, ma iteli'acqua', pigliando sac-qua nel modo stesso, che fi è presa Paria, cioè per la profondità dell’ acquartal che dicendo, gli aghi , e i piccioli globetti di piombo galleggiano nellasuperficie dell’ acqua e che la minuta poluere non fi sostiene perla prò •solidità dell' aria,ne per quella dell’acqua, hà parlato bene, ma è stato ma «le inteso dal S.Gratia,
Stimò Democrito,che del non discendere al sondo per Vacqua alcune -amaterie distese in falde sottili.che in figura più raccolta fi sommergono,nefossero cagione gì’atomi ignei, che continuamente, conforme alla sua .jopinione, ascendono per P acqua, li quali Vitando ingrati copia in tali sal-de larghe, possono sospignerle m alto,il che non può fare picciola quanti-tà de 1 medesimi,che fi oppongo alle figure più raccolte, ed ali a obbiettiamne, che alcuno gli hauerebbe potuto far contro , dicendo , che tale effettodourebbe accadere più neli'aria, che tiell’acqua, egli rispondeua, ciò nonaccadere perche i detti atomi iteli’ acqua Vanno più vniti , e nell' aria sisparpagliano;sù dal S. Gai. anteposto tal discorso di Democrito, recitatoda Aristotele nel fine del quarto del Cielo, à quello d’Aristotele medesimoin questo luogo,e sù opposto ài detti d’Aristotele come nel trattato del Sig.Gai. fi vede . Hara il S. Gra. per opporsi al S. Gai. in questi particolari,fcriuc alla face. 117. e 118. così . Essendo l’instanza di Democritos’ingannerà Democrito, e non Aristotele,ma auuet ta il S.Gal.che nèi’vno, nè l’altro s’inganna, dicendo le piastre del ferro, e del piombopiù si douerebbono sostenete neli’aria, che nell'acqua , stando Topi-nione di Democrito. Imperochc il piombo, e il serro lono graui digranirà assoluta, e il S.Gal. argomenta dicendo ,che tal corpo peleràcento libbre, che nell’acqua sarà leggiera, ma questi sono di grauitàrcspcttiua. Adunque l'argomento non conclude,anzise falde del fer*
Ff i ro,