<0 ( Discorso Sopra
lontanerà, insenstbil mente s'incurverà, benché tagliasse alcuni verticali .% questo aitatene imperoche ad alcun altro ella resta quasi che parallelo.,,ma abbassandosi verso l’Ori^onte ,e quasi â quello parallela, distendea,dosi più , e più sempre apparirà incarnata , le quali diversità massima»mente accecano, perche il piano, che passa per l’occbio,e per la lunghe%a della Cometa, quanto più ella è dettata dall’Oriente , tanto meno ob -bliquamcnte sega la superficie dell’orbe Vaporoso . onde i raggi incidentimeno dal retto inclinando, con minor risrattione fi conducono ali’ occhio ,ed in conseguenza meno alterano la retta figura dell’ oggetto . EpoicbeVirtui fi Vditori, da quanto fin qui si è discorso, s'è , per miocredere age *volata n on poco la strada à meglio filosofare intorno alle conclusioni dànoi esaminate, di quello, che non s’è fatto da T icone, c da'stoi aderenti,ionon voglio restare ancora di porger loro la mano in aiuto à distrigarsi d vn‘altro sorse maggior Viluppo, nel quale ritrouandofi esso Ticone, stretta*mente ne chiede aiuto, se non da alcuno più Valoroso, almeno da più sor*,tuuato matematico . Egli costantissimamenteferine, e pretende di dime*firar la chioma, ò barba della sua Cometa essere stata sempre direttamenteopposta non al Sole , ma alla Stella di Venere , e bencb'egli abbia le reU»tioni di molti grandi astronomi affermanti moltissime altre Comete esse-re da loro state diligentemente offeruate auer tutte la chioma opposta sem-pre al Sole, Vuol più tosto mettere in dubbio le attestationi dt tutti, e creider che tutti possano essersi abbagliati,sorse per non attere auutostrumen*ti di tanto pre^o , quanto isuoi , che dubitar di se solo , e delle osserua*tioni proprie : Dall’ altro canto poi douendo la Cometa originariamentedepcnderda Venere, gli s tre alquanto duro, come il lume suo, che pureè picciolo ,e dipocaejficacia, possa auer fatta vna tanta riflessione, ò re *frantone, e cotanto splendida, e per quanto da quest'altro accidente de*penderonsarebbe renitenteàfarla prole dell'immenso lume del Sole,mainon penetrapoi, comedia potesse decimare dalla diretta opposte ioti diquello, Ora, incominciando àsciorre il nodo ; dico primieramente la Co*meta non esser in verun modo refrattion del lume di Venere , il quale , eperla ptcciolez^a, e per la debolezza., non essendo altro, ch'vn lume re-fesso del Sole in picciolissimo corptcello , non può fare vnaltrasecondacosì grande, e lucida risrattione . In oltre,se nella materia della Cometafi rifrangeua il lume di Venere , pere Ih: non anche nel medesimo tempo visi faceva risrattione di quel del Sole, formando vn altra Cometa in gran-dezza > e lucidità ali altra di gran lunga superiore ? Certo ,che nessunoostacolo veniua interposto trà la Cometa, t’I Sole, che potesse impedire laincidenza de’ raggi suoi te non si essendo fatto altro, ch'vnasola Cometa ,è ben più credibile , che sia mancata la depcndente da Venere, che la pro-dotta dal Sole, E finalmente , chi volesse pur soflenere la Cometa di Ti*arte esser fatta da Venere , bisogna per necessità, che ei dica tutte l’altre
pa-