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Volume secondo.
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G u n b o G a i i n r. 77

no illuminata dal Sole, che la Luna posta in opposttione, è che per e fierVemisfirio terrestre, molto, e molto maggiore, come circa dodici volte diquello della Luna il condore lunare dourebbe di gran lunga superare il la .me di Luna in terra , & affermo di più che così segue , che quello, chedal Sig. Liceli, Vien negato affermando egli vedersi il contrario, cioèmolto più debole il candor della Luna, che / illuminatioue terrestre de-riuante dalla Luna piena, e perche ci dice ciò vedersi,mi sarebbe par*so necessario il dichiarare la maniera, che tal Vista possa ottenersi con*fìcuregga, esenga che ilsenso s'ingannasse . Impcrocbe mentre io ri *cercando assicurarmi della verità del fatto trono , che non mancano circostange ,per le quali il senso nella prima apprensione può errare, &esser bisognoso di correzione daottenerst dell aiuto del retto discorsorat ioti ale. Io veramente dimandando anco persone di buonissimo giudi!tio, quale Rappresemi aliocchio più Vino, e risplendente, ò il lu*me di Luna in terr a, ò il c andor dellla Luna, rispondono subito di gran.*lunga esser superiore il lume di Luna tuttauia credo, che applicando ildiscorsotela consideratone àgli accidenti, eh' alla prima apparai gxpossono perturbare ,fi trouari poter esser ,&in fatto essere il contrariodi quello, che â primavistasi giudica, Eprima essendo assai manifesto,che l'istesso corpo lucido, potente ad illuminar altri corpi tenebrost,più,è più viuamente l'illustra , secondo che ei sera meno, e meno lontane daeffoida questeffetto notissimo,e chiaro, panni che con assai coueniente pròpori ione,si possono affermare,che alla vista nostra meno rifplcdete si mostriti me destino oggetto luminoso,posto in grandissima lontananga iall" occhi*che postoci molto da Vicino, e se così è vorrei che l'acuratiss.Sig, Lice.ti, auertiffe che nel voler far noi paragone del lume di Luna in terra,col candor della Luna vicino alla congiuntone ,e di essi giudicar quel-lo,che alla prima vista fi appresenta,auertiffe dico,che la terra illuminata dalla Luna vicina alla congiuntone, e di essi giudicar quello, che allaprima vista s'appresivnta, auertiffe dico, che la terra illuminata dalla Lu-na, non e dall' occhio nostro più lontana di tre, ò quattro braccia, lon-tananga incomparabile, mentre minore di quella della Luna cadente po-sta alla congiuntione, la quale eccede d.assiti trecento millioni di broscia-,qual meratuglia è che posto anco, che il candore della Luna fosse vgualeali'illuminatone della Luna in terra , in tanta differenga di (ontanangx£rc. ci apparisse minore ? Eccellentiss. Sig.Liceti per giudicar nella pre-sente causasenga fallacia bisognerebbe, che notato d parte quello , che*»Vi fi appresenta alla vista , mentre che stando in terra guardare il lume diLuna in terra paragonandolo al candor della Luna, quando pur è posttanella congiuntione, notaste ancora à parte quello, che vi fi apprescntareb-bealla Vista, quando voi fosti costituito nella Luna incandita dal lumej

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